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16 Gen
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La lettura e i suoi dove

La lettura e i suoi dove © Constantinos

La maggior parte degli italiani continua a farlo a letto, ma sono ancora in molti a preferire il bagno – anche se il treno resta sempre un classico. Il piacere della lettura passa attraverso un oggetto – il libro – e si adatta a tutti gli stili di vita, incuneandosi negli spazi vuoti, dando valore al tempo perso. Accade così che una sterile attesa diventa un angolo di tempo che è nostro, solo nostro.


Il lettore moderno è molto lontano dall’immagine stereotipata del topo di biblioteca chino su una pesante scrivania. E questo innanzitutto perché il libro si è evoluto, e diventando adulto si è fatto sempre più piccolo e leggero, sino a divenire addirittura immateriale – un ebook reader può contenere centinaia di libri in pochi centimetri, dai grandi classici agli ultimi libri usciti. Ed è così che il libro mette le ali ed esce dal suo scaffale, entra nelle borsa, compare in sala d’attesa, sui mezzi pubblici, in auto, in una lezione noiosa all’università o sotto gli ombrelloni, sia esso un libro stampato o un libro novità in ebook.
Ma se al libro si tendono ad associare poltrona e divano, va anche segnalata una nuova tendenza, in continua crescita, che punta a modificare abitudini e scorciatoie mentali. Si tratta di associare due attività in apparente contrasto: leggere e camminare. E a questo punto si aprono spazi impensati. Diventa possibile organizzare itinerari, sia in città che lontano da essa, da percorrere da soli o in gruppo. Diventa possibile visitare luoghi interessanti, arricchire le pause con la lettura, scoprire un modo nuovo per fare attività fisica.
Leggere diventa uno sport, e i suoi dove non hanno confini, se non quelli della nostra fantasia.

 

 

Mercoledì, 16 Gennaio 2013 | di @BookSprint Edizioni