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05 Ott
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Intervista all'autore - Beatrice Turra -

Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova?
Scrivere per me è una valvola di sfogo, rappresenta un modo per esprimermi quando la voce non è il mezzo che riesco ad utilizzare in un determinato contesto.
Quando scrivo sono tranquilla, calma e rilassata.
 
Quanto della sua vita reale è presente in questo libro?
Questo libro racconta i miei stati d’animo, scritti nel momento in cui si scatenavano, quindi direi che il libro rappresenta un importante capitolo della mia vita reale.
 
Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera.
Scrivere quest’opera è stato un modo per far conoscere il mio vissuto e avvicinare le persone alla tematica dei disturbi del comportamento alimentare.
Intraprendere la scrittura del libro è stato come intrecciare la mia vita con qualcun altro, a prescindere dalle sofferenze personali.
 
La scelta del titolo è stata semplice o ha combattuto con sé stessa per deciderlo tra varie alternative?
La scelta del titolo è stata molto semplice in realtà: “Ride the wave”, cavalcare l’onda è stata sia il mio motto sia la mia frase motivazionale durante il percorso.
 
In un’ipotetica isola deserta, quale libro vorrebbe con sé? O quale scrittore? Perché?
Il libro che sto leggendo attualmente: “Ikigai”.
È un libro di speranza, penso sarebbe utile su un’ isola deserta.
 
Ebook o cartaceo?
Cartaceo! È così emozionante avere un libro tra le mani!
 
Quando e perché ha deciso di intraprendere la carriera di scrittrice?
Non mi ritengo una scrittrice, sono una semplice ragazza che ha trovato il coraggio di rendere pubbliche le sue esperienze ed emozioni.
 
Come nasce l’idea di questo libro? Ci racconterebbe un aneddoto legato alla scrittura di questo romanzo?
Il libro nasce per raccontare attraverso pensieri e poesie i miei giorni in una residenza per disturbi alimentari.
Il primo aneddoto che mi viene in mente è stato quando sfogliando il mio quadernino mi sono detta: “E se provassi a trascrivere l le pagine più importanti al computer? Cosa potrebbe nascere?
 
Cosa si prova a vedere il proprio lavoro prendere corpo e diventare un libro?
È un ‘emozione indescrivibile, solo chi la vive e ci crede fino in fondo può provarla.
 
Chi è stata la prima persona che ha letto il suo libro?
Ad ora non l’ha ancora letto nessuno, chissà chi sarà...
 
Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Penso sia una novità interessante ed utile si molti fronti, anche per avvicinare i più piccoli alla lettura.

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