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BookSprint Edizioni Blog

11 Dic
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Intervista all'autore - Serena Badalamenti -

Parliamo un po’ di Lei, dove è nata e cresciuta?
Sono nata e cresciuta a Sciacca, un paese in provincia di Agrigento.
 
Che libro consiglierebbe di leggere ad un adolescente?
Consiglierei "Mille splendidi soli" di Khaled Hosseini.

 
Cosa pensa della progressiva perdita del libro cartaceo a favore dell’ eBook?
Personalmente sono un'amante del cartaceo, con esso riesco a immergermi nei sentimenti dell'autore cosa che l'eBook non mi trasmette; ad ogni modo credo sia una scelta soggettiva.
 
La scrittura è un colpo di fulmine o un amore ponderato?
Credo che la scrittura sia un amore ponderato. Penso che ci sia un preciso momento nella vita in cui prendi il tuo sogno nel cassetto e decidi di realizzarlo, ma va ponderato ogni passo prima di attuarlo.
 
Cosa l’ha spinta a scrivere questo libro?
La consapevolezza che non è sempre facile riuscire a trovare un posto nel mondo soprattutto quando si è troppo giovani.
 
Quale messaggio vuole inviare al lettore?
Vorrei che chiunque possa credere che non esiste uomo che sia inferiore ad un altro. Credo che il mio libro abbia lo scopo di ricordare che non per forza dobbiamo sentirci giudicati e di conseguenza non è necessario essere i giudici.
 
La scrittura era un sogno nel cassetto già da piccola o ne ha preso coscienza pian piano nel corso della sua vita?
La scrittura era il mio sogno nel cassetto e crescendo ho preso la consapevolezza che poteva essere realizzabile.
 
C’è un episodio legato alla nascita o alla scrittura del libro che ricorda con piacere?
Dire con piacere è un po’ bruttino, ma è stato il primo lockdown da Covid 19 che ha influito sulla nascita di questo progetto. Non so se sia stato il fatto che ho avuto più tempo a disposizione, fatto sta che sono riuscito a realizzare questo sogno.
 
Ha mai pensato, durante la stesura del libro, di non portarlo a termine?
Più volte. Credevo fosse infantile, altre volte ho creduto che nessuno poteva apprezzarlo e questo mi ha scoraggiata, ma riuscivo sempre a trovare un motivo per continuare.
 
Il suo autore del passato preferito?
Antoine de Saint-Exupéry, lo scrittore del "Piccolo principe ". Credo di averlo letto cinque volte e mi ha sempre trasmesso qualcosa di diverso e straordinario.
 
Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Credo che sia la strada giusta. Chi ama leggere sa anche ascoltare cosa c'è oltre alle parole, è il principio di tutto.

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