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29 Set
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Intervista all'autore - Egidio Burnelli

1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto?
Sono nato a Perugia e sono cresciuto nel quartiere periferico di Ferro di Cavallo. Attualmente, però, risiedo a Modena per motivi di studio.
 
2. Che libro consiglierebbe di leggere ad un adolescente?
Agli adolescenti consiglierei di leggere molto e un po' di tutto in generale, svariando tra i vari generi letterari per arrivare così con più consapevolezza a comprendere cosa possa piacergli o meno. Se devo proprio scegliere un libro da consigliare direi "Il bar sotto il mare" di Stefano Benni.
 
3. Cosa pensa della progressiva perdita del libro cartaceo a favore dell’ eBook?
Non ne sono contento. Io sono un'amante della carta stampata e credo che la sensazione che si prova a tenere un libro fra le mani e sfogliarlo non possa essere minimamente paragonata a leggere su un supporto digitale.
 
4. La scrittura è un colpo di fulmine o un amore ponderato?
La scrittura è un amore ponderato, nel senso che essa nasce gradualmente all'interno di ognuno. Sta, poi, a chi ha voglia di esprimere i propri concetti e riflessioni il compito di scriverli.
 
5. Cosa l’ha spinta a scrivere questo libro?
Volevo esporre il lato più oscuro del genere umano, descrivere violenze e nefandezze che avvengono costantemente nel mondo. La riflessione su tutto ciò è nata durante i miei anni di studio all'Università degli Studi di Perugia nel corso di "Scienze per l'investigazione e la sicurezza".
 
6. Quale messaggio vuole inviare al lettore?
Voglio far riflettere il lettore ponendolo di fronte ai fatti più orridi e brutali che avvengono nel mondo ogni giorno. L'intento è quello di far capire che il male esiste e sta intorno a noi anche se non ce ne accorgiamo.
 
7. La scrittura era un sogno nel cassetto già da piccolo o ne ha preso coscienza pian piano nel corso della sua vita?
Ho sempre riflettuto sullo scrivere e già da piccolo ero molto fantasioso e inventavo storie ed avventure. Diciamo che la consapevolezza e la voglia di scrivere e pubblicare ciò che scaturiva dalla mia mente è arrivata col tempo, pian piano crescendo.
 
8. C’è un episodio legato alla nascita o alla scrittura del libro che ricorda con piacere?
No, non credo ci sia stato nulla di strano o particolare.
 
9. Ha mai pensato, durante la stesura del libro, di non portarlo a termine?
No, quando inizio una cosa provo sempre a portarla a termine. Ovviamente il ciò è valso anche per la stesura del mio libro.
 
10. Il suo autore del passato preferito?
Il mio autore preferito del passato è Charles Bukowski. Mi piace il suo modo di scrivere crudo e diretto.
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Credo che sia una buona cosa, in particolare per le persone cieche che a causa della loro condizione non possono leggere.
 
 
 
 
 

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