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22 Ott
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Intervista all'autore - Emmanuela Iannace

1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nata e cresciuta?
Sono nata a Benevento, nel sud Italia. Lì sono anche cresciuta, infatti ogni estate ci tornavo per circa tre mesi, dai miei nonni. Ora mio nonno non c'è più, ma è rimasta la sua casa e la sua splendida città.
 
2. Che libro consiglierebbe di leggere ad un adolescente?
A un adolescente consiglierei un fumetto meglio se della Marvel. Io mi sono appassionata al fumetto partendo da Dylan Dog sempre originale. Ad un adolescente più che i miei libri consiglierei un film d'azione, in questo periodo ne sono ghiotta come per esempio Venom, fantastico, o Burn out, superbo.
 
3. Cosa pensa della progressiva perdita del libro cartaceo a favore dell’ eBook?
Penso che il libro dieci anni a questa parte abbia avuto una mutamento radicale. Ora le librerie lavorano con l'ebook molto più che con il cartaceo, perché costa di meno, come dargli torto?
 
4. La scrittura è un colpo di fulmine o un amore ponderato?
Sicuramente un colpo di fulmine. Poi segue l'amore ponderato, ma l'inizio è qualcosa che ti rapisce rispetto a tutto il resto. Sono solita raccontare questo colpo di fulmine, questa cotta, nella prefazione.
 
5. Cosa l’ha spinta a scrivere questo libro?
Quello che mi ha spinto anche nella stesura degli altri romanzi, racconti, la necessità. Coi libri mi realizzo e questo il fine ultimo, oltre la lettura che ne faranno altri.
 
6. Quale messaggio vuole inviare al lettore?
Di leggere con attenzione, senza corsa, un qualcosa di mio, del mio intimo, che permetto di leggere.
 
7. La scrittura era un sogno nel cassetto già da piccola o ne ha preso coscienza pian piano nel corso della sua vita?
È come se l'avessi sempre saputo, ma per lunghi periodi è stato dimenticato. Ora ne ho coscienza, il mio primo scritto risale a quando avevo dieci anni. Il nonno era un grande sostenitore.
 
8. C’è un episodio legato alla nascita o alla scrittura del libro che ricorda con piacere?
Quando scrissi Club 29 ero a Benevento. Scrivevo la mattina e nel pomeriggio, ricordo di aver collezionato diversi bicchieri di vino lungo la stesura e l'orgoglio di mia madre.
 
9. Ha mai pensato, durante la stesura del libro, di non portarlo a termine?
Sì, ho parecchi scritti che sono a metà e mai li finirò, sono il mio allenamento.
 
10. Il suo autore del passato preferito?
Fabio Volo, scrive molto bene.
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
L'audio libro è sconsigliato. Non si presta la dovuta attenzione. Per Dio non è mica un film!
 
 
 
 
 

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