Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

BookSprint Edizioni Blog

19 Ago
Vota questo articolo
(0 Voti)

Intervista all'autore - Michele Torro

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova?
Scrivo volentieri, ma saltuariamente, solo quando avverto, pressanti, impulsi interiori che mi spingono a farlo. Quando poi, come mi è accaduto in passato, la richiesta di scrivere mi viene da altri, cerco prima di tutto di pormi in quello "stato di grazia" che dà a ciò che scrivo l'impronta indiscutibile dell'autenticità e della spontaneità.
  Mi inducono a scrivere tre forti motivazioni:
 
1) Il gusto di esprimermi attraverso la parola: scrivere è un'arte! 
2) Scrivere mi obbliga ad esplorare la mia interiorità. Così divento lettore di me stesso, e questo mi aiuta a crescere.
3) Quando scrivo rifletto moltissimo sui benefici che le mie parole dovrebbero generare nei miei lettori. Scrivere è dunque da considerare un dono per gli altri, mai un'abile trappola, un inganno. 

2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro?
Se con la definizione "Vita reale" intendiamo riferirci non soltanto agli eventi esteriori, ma al susseguirsi di pensieri,  di immaginazioni, di sentimenti, posso dire senz'altro che questa mia dimensione interiore e personale è parte sostanziale di ciò che scrivo.

3. Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera.
Potrei dire che la creazione di questo libro, pur nel suo piccolo, mi ha restituito, con l'età che ho, gli slanci della giovinezza, ha rinverdito una pianta che temevo non avesse più nulla da offrire.
 
4. La scelta del titolo è stata semplice o ha combattuto con se stesso per deciderlo tra varie alternative?
All'inizio mi è sembrata una scelta originale e invitante dare al libro come titolo la frase di una mia scolaretta. Poi però ho pensato che l'originalità di quel titolo si potesse  interpretare come una banalità, e così ho cambiato.
 
5. In un’ipotetica isola deserta, quale libro vorrebbe con sé? O quale scrittore? Perché?
Il Vangelo, ideale supremo di vita - Gli scritti di Giovanni Guareschi, del quale condivido il sottile umorismo nell'amorevole comprensione delle debolezze umane - "Lo Specchio di perfezione" di frate Leone, che apre l'anima ad intendere la spiritualità di Francesco d'Assisi più di altre opere letterarie, sia pure di grande pregio.
 
6. Ebook o cartaceo?
Non saprei dare una risposta sicura, poiché non ho familiarità con le nuove forme di lettura, alle quali guardo comunque con rispetto e interesse.

7. Quando e perché ha deciso di intraprendere la carriera di scrittore?
Amo scrivere, ma non ho mai pensato di intraprendere la carriera di scrittore.

8. Come nasce l’idea di questo libro? Ci racconterebbe un aneddoto legato alla scrittura di questo romanzo?
 Lo dico nella prefazione. Inizialmente comunque intendevo soltanto ricavare alcune riflessioni a partire dalla frase  di una bambina, poi un po' alla volta mi sono reso conto che stava nascendo qualcosa che poteva definirsi un libro. Questa possibilità di risalire da esperienze minime a grandi traguardi merita, credo, di essere presa in  considerazione.

9. Cosa si prova a vedere il proprio lavoro prendere corpo e diventare un libro?
Provo soddisfazione, certamente gioirò se da alcuni verrà apprezzato, ma non mi lascio tentare dalla vanagloria.

10. Chi è stata la prima persona che ha letto il suo libro?
Una mia nipote, Maria Lo Savio, docente di Scienze,  buona e brava. Mi ha molto incoraggiato a scrivere. Un incoraggiamento mi è venuto anche dal dr. Antonio Augenti, mio cugino, esponente di alto livello al Ministero della Pubblica Istruzione e autore di pregevoli libri ispirati all'ideale di una Europa unita.

11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Accolgo sempre le notizie che annunciano "nuove frontiere" in qualsiasi direzione con serena fiducia, non ignorando tuttavia  che i passi avanti possono anche, col tempo, nuocere al progresso. È molto opportuno riflettere e parlarne anche con l'intento di prevenire possibili errori.
 
 
 
                                                                                    
 
 
 
 
 
 

Acquista il Libro sul nostro ecommerce

 

 

Lunedì, 19 Agosto 2019 | di @BookSprint Edizioni

Lasciaun commento

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

I contenuti e i pareri espressi negli articoli sono da considerarsi opinioni personali degli autori che
non possono impegnare pertanto l’editore, mai e in alcun modo.

Le immagini a corredo degli articoli di questo blog sono riprese dall’archivio Fotolia.

 

BookSprint Edizioni © 2016 - Tel.: 0828 951799 - Fax: 0828 1896613 - P.Iva: 03533180653

La BookSprint Edizioni è associata alla AIE (Associazione Italiana Editori)