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02 Feb
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Intervista all'autore - Luca Zupo

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?
Beh in verità io nasco scrittore di canzoni. Fin da piccolo quel che mi scivolava era il potere riassuntivo delle parole. La loro capacità se usate bene di restituire la profondità di un'atmosfera all'istante.
La stessa capacità che ha anche la musica
È per questo che ho scelto da sempre il passo breve di canzoni e poesie per esprimermi
Amo diciamo riuscire ad imprigionare l'infinito in poco spazio.
2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura?
Non dedico alla scrittura un tempo specifico.
Mi limito ad avere il bisogno di farlo.
E può capitare sempre
Davanti ad una birra
In passeggiata
A lavoro
O fermo a casa.
C'è un qualcosa che sale da dentro
e non ci si può rifiutare
È un po' come avere Sete.
 
3. Il suo autore contemporaneo preferito?
Alessandro Baricco.
Per la scelta che fa delle parole
Da bene o nomi alle cose.
Ma anche per il suo ruolo di divulgatore
Prendere qualcosa di Bello ma distante da te come certa letteratura o lirica e portatelo vicino ancora caldo.
 
4. Perché è nata la sua opera?
Per Amore.
Il libro si intitola "Il Ritratto del resto del corpo" ed è semplicemente il tentativo di descriverla come meglio potevo.
Di descriverla dentro e di descriverla fuori per come l'ho sempre vista e sentita.
Per riuscire in qualche modo ad averla vicina anche quando è distante.
 
5. Quanto ha influito nella sua formazione letteraria il contesto sociale nel quale vive o ha vissuto?
Quasi niente.
L'acqua è acqua sempre
In qualsiasi contenitore.
L'unica cosa che posso dire che abbia influito è l'incontro con certe persone.
E queste non le vedo riconducibili ad un contesto ma forse ad un certo destino.
 
6. Scrivere è una evasione dalla realtà o un modo per raccontare la realtà?
È un modo per cambiarla.
 
7. Quanto di lei c’è in ciò che ha scritto?
Solo gli occhi con i quali guardavo lei.
 
8. C’è qualcuno che si è rilevato fondamentale per la stesura della sua opera?
Oltre a Lei, la ragazza a cui è dedicato, fondamentali sono stati certi esempi d'Amore che ho avuto attorno che mi hanno convinto che fosse possibile sentire e guardare così qualcuno perché non sembra.
Ma a volte ci si può sentire in colpa ad Amare qualcuno.
 
9. A chi ha fatto leggere per primo il romanzo?
A Casa.
È sempre là che ci sono i peggiori critici e i migliori estimatori.
 
10. Secondo lei il futuro della scrittura è l’ebook?
Non ne ho la minima idea.
Però penso che sia più una parentesi presente. In futuro ci sarà probabilmente altro.
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
È un buon modo per avere anche da Adulto chi ti racconta le favole.
E te le racconta da Dio non come certi nonni.
 
 

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Sabato, 02 Febbraio 2019 | di @BookSprint Edizioni

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