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16 Ago
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Intervista all'autore - Giulia Gallo

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?
Io vengo da Gussago provincia di Brescia, anche se la mia famiglia ha origini meridionali, nonna era di Napoli, nonno di Licata, mia mamma è di Ostuni e mio zio è della Calabria.
Ho deciso di diventare uno scrittore quando alle medie ho iniziato a scrivere delle poesie che poi regalavo solo a una professoressa che ha avuto molta fiducia in me e poi anche ad altri insegnanti delle superiori che hanno creduto in me.
 
2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura?
Dipende, non ho un momento preciso in cui mi viene l'ispirazione, di solito la sera oppure la notte  quando mi sveglio e scrivo.
 
3. Il suo autore contemporaneo preferito?
Sono vari autori che mi piacciono; mi piace spaziare, una di questa è Agatha Cristie insieme a Alda Merini, Nicholas Sparks, Nicola Fossati.
 
4. Perché è nata la sua opera?
La mia opera è nata perché mi piace scrivere, questa è il prosieguo di una mia precedente opera.
 
5. Quanto ha influito nella sua formazione letteraria il contesto sociale nel quale vive o ha vissuto?
Niente perché è nata come passione, hobby.
 
6. Scrivere è una evasione dalla realtà o un modo per raccontare la realtà?
Per me sì, è un modo raccontare la realtà in cui vivo, ma è anche un modo per evadere, per raccontare con la fantasia immaginazione e creatività.
 
7. Quanto di lei c’è in ciò che ha scritto?
C'è una buona parte di me in quello che ho scritto.
 
8. C’è qualcuno che si è rilevato fondamentale per la stesura della sua opera?
No, o forse sì, tutti quelli che hanno creduto in me.
 
9. A chi ha fatto leggere per primo il romanzo?
Alle mie professoresse delle medie e superiori che avevano in anteprima la mia opera, man mano che scrivevo poesie gliele portavo a far leggere.
 
10. Secondo lei il futuro della scrittura è l’ebook?
Io sono abbastanza tradizionalista, quindi preferisco il cartaceo su cui posso evidenziare e scrivere appunti, l'ebook essendo tecnologico magari si rompe e si perdono tutti i libri letti.
I miei libri li preferisco cartacei anche per consigliarli ad altre persone.
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Mi piace perché chi non riesce a leggere almeno se lo ascolta oppure può aiutare le persone che hanno difficoltà a leggere per vari motivi.
 
 
 
 

 

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Giovedì, 16 Agosto 2018 | di @BookSprint Edizioni

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