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BookSprint Edizioni Blog

14 Mar
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Intervista all'autore - Maria Rosa Cosso

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova?
Per me scrivere è vivere una vita alternativa; è rifugiarmi in un mondo tutto mio dove posso esprimere quello che sento ed essere chi voglio senza avere limiti di tempo e di spazio. Come un attore che interpreta tanti ruoli diversi e vive tante vite.


 

2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro?
Direi non molto in quanto la storia narrata è un po’ fantastica.

Però è vero che si tratta di una situazione che nella realtà mi piacerebbe vivere in prima persona visto che l'argomento trattato ha sempre destato il mio interesse.

 

3. Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera.
Scrivere quest'opera ha rappresentato la realizzazione di un sogno che tenevo chiuso in un cassetto e che pensavo di non aprire mai.

Una sfida con me stessa, la soddisfazione di potermi dire: "Visto? Ce l'hai fatta. Non è stata un'impresa impossibile!"

 

4. La scelta del titolo è stata semplice o ha combattuto con se stesso per deciderlo tra varie alternative?
Sembrerà forse assurdo ma la scelta del titolo è stata una delle cose più difficili da affrontare.

Il titolo è molto importante: è il "biglietto da visita" dell'opera e può determinare le scelte del lettore.
Devo ammettere che l'ho deciso quando il romanzo era quasi terminato.

 

5. In un’ipotetica isola deserta, quale libro vorrebbe con sé? O quale scrittore? Perché?
Domanda difficilissima. In effetti credo che non mi basterebbe un solo libro od un solo scrittore.

Mi piacerebbe avere un libro per ogni genere letterario da poter leggere in base al momento, all'umore. Quindi metterei un bel romanzo d'amore e sentimento, uno di avventura, sicuramente un giallo ed uno storico che sono i miei generei preferiti.

 

6. Ebook o cartaceo?
In questo io sono forse un po’ all'antica, ma adoro il caro vecchio libro di carta, da poter rigirare e sfogliare tra le mani. Un po’ come le vecchie foto da incollare in un album, anche se capisco che al giorno d'oggi l'ebook sia molto comodo e più adatto al nostro modo di vivere.


 

7. Quando e perché ha deciso di intraprendere la carriera di scrittore?
Come dicevo è un desiderio che coltivavo da tantissimi anni, da quando a dieci anni avevo iniziato a scrivere il mio primo libro rimasto naturalmente incompiuto. Ormai credevo che fosse irrealizzabile.

Devo dire grazie a mia nipote che, pubblicando ella stessa un libro circa due anni fa, mi ha dato lo sprone e la voglia di buttarmi nell'impresa.
Non direi che si tratti di una vera e propria carriera anche se nella mia testa ho già una nuova idea, un altro cassetto da aprire...

 

8. Come nasce l’idea di questo libro? Ci racconterebbe un aneddoto legato alla scrittura di questo romanzo?
L'idea di questo libro nasce da una scena vista in un film alcuni anni fa, un particolare che è stato l'ispiratore di tutta la storia.

Una delle cose che più mi ha divertita durante il lavoro svolto è l'averlo fatto quasi tutto di nascosto, all'insaputa della mia stessa famiglia.
Forse un po’ per una sorta di vergogna, perché non sapevo come avrebbero reagito, magari prendendomi in giro; forse perché in realtà volevo fare loro una sorpresa, rivelandomi in una veste insolita!
Naturalmente non ce l'ho fatta e la cosa si è saputa prima di giungere al termine.

 

9. Cosa si prova a vedere il proprio lavoro prendere corpo e diventare un libro?
È una cosa difficile da spiegare.

Per me è stato quasi come mettere al mondo un figlio. È un qualcosa che senti crescere dentro di te, che senti il bisogno di alimentare e non vedi l'ora che veda la luce.
È una parte di me stessa che volevo condividere con gli altri.

 

10. Chi è stata la prima persona che ha letto il suo libro?
Il primo ad averlo ad averlo letto completamente è stato mio marito che sino all'ultimo non ha voluto sapere neanche di cosa trattasse la storia narrata: voleva la sorpresa.

I miei figli invece lo leggevano a tratti anche per darmi alcuni suggerimenti.
Su di loro ho potuto testare la qualità della mia piacevole fatica.

 

11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Come ho detto per l'ebook, anche l'audiolibro penso sia un ottimo sistema di proporre la lettura, certamente molto adatto ai nostri tempi. Nonostante tutto, personalmente preferisco leggere e rileggere i miei cari vecchi libri di carta che mi guardano tentatori dalla libreria....

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Mercoledì, 14 Marzo 2018 | di @BookSprint Edizioni

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