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09 Mag
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Intervista all'autore - Snezhana Ristich

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova?

Da quando ho imparato a scrivere, a soli 3 anni, descrivevo ogni momento della giornata vissuta.S e capitava qualcosa di particolare, mi fermavo, prendevo il mio quaderno e descrivevo l'accaduto. A 6 anni ero già iscritta a scuola in quanto pregavo mio Padre di farmi andare già a 3 anni. Per ogni singolo evento facevo anche i disegni per renderlo più personalizzato. A 7 anni disegnavo già come sarei stata con mio marito, dovevo essere laureata in 2 università, avere 2 figli, e mio marito doveva lavorare tanto. Poi disegnavo e descrivevo per ogni mese quanto mi crescevano i capelli, e quanto dovevo crescere in altezza. Disegnavo e descrivevo le mie amiche, l'autunno con tutte le sue sfumature, l’inverno, la primavera e l’estate.

Avevo un quaderno per ogni mese. All’ età di 12 anni parete della mia camera era piena di miei quaderni tanto e che mio padre ha dovuto fare su misura un mobile per metterceli dentro. A soli 8 anni ho scritto le poesie a un ragazzo biondo che aveva una bellissima casa gialla con tante rose rosse davanti, poesie così belle che a leggerle ora piango di commozione. Questo ragazzo quando mi vedeva a scuola scappava da me. Il mio primo libro che ho letto a soli 6 anni, era di Henry De Montherlant di titolo Assasino e mio Padrone, l'ho timbrato con mio nome in Cirillico, e lo porto sempre con me. Ho una valigia di libri che mi tengono compagnia, che porto sempre con me, in qualsiasi spostamento. Nella mia casa non c’è più spazio per i libri e miei quaderni in quanto ora sto studiando il Cinese, e sono appassionata di scrittori Cinesi. Ho vinto il titolo come giovane scrittrice nella letteratura Slava a soli 12 anni battendo la concorrenza con tanti studiosi scrittori molto più anziani di me. Il mio sogno è di essere sepolta in una grande barra piena di libri, naturalmente seduta su una poltrona in velluto rosso.



2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro?

Nel libro “L'imperatrice per la Patria” racconta una storia tutta vera, dalla A ala Z. Questo libro di 260 pagine l'ho scritto in una sola notte, essendo stata campionessa di pianoforte con studio vinto per proseguire i miei studi a Mosca. Scrivo così veloce che il computer è lento per reggere il mio ritmo. In questo libro non ho scritto tutto, anche perché' non c'era spazio, altrimenti ci volevano almeno 30 tomi, e superavo anche Lav Toltoj in Guerra e Pace, quindi mi sono limitata a descrivere quello che ritenevo più opportuno e importante.



3. Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera.

Per me il significato lo posso dire in una sola parola che e STOP! STOP E BASTA con violenze psichiche e fisiche, sfruttamenti e maltrattamenti, ingiustizie, tradimenti, falsità, lotta per sopravvivere, suicidi di massa. Vorrei trasmettere a tutte le persone come vivere e sopravvivere nella giungla di giorni odierni.



4. La scelta del titolo è stata semplice o ha combattuto con se stesso per deciderlo tra varie alternative?

La scelta del titolo del libro sono io in prima persona, in quanto sono nata come Imperatrice per la Patria e ho voluto aggiungere l’articolo davanti a Imperatrice, per dare più significato alla vita che ho vissuto e combattuto, Per sopravvivere e vivere. Il mio titolo e rivolto a tutti, donne, uomini, bambini, anziani, animali... Tutti devono sentirsi Imperatori delle proprie vite. Per vivere.



5. In un’ipotetica isola deserta, quale libro vorrebbe con sé? O quale scrittore? Perché?

In un’isola deserta non desideri nessun libro, in quanto nel cammino di mia vita, dovevo superare la prova che mi ha imposto la mia amica che si intitolava “Sopravvivenza nella isola deserta di Caraibi”.Mi basterebbe un mucchio di quaderni e matite che scrivono per descrivere tante bellezze di natura e magari aspettando una nave di Pirati che mi vengono a prendere per proseguire con loro il viaggio della vita.



6. E-book o cartaceo?

Io sono una donna vintage, ovvero sono nata nel 1968, e sono appassionata di modelli di telefonini di 20 anni fa, cosi come vhs, e casette musicali. Per quando riguarda i libri certo, ho letto diversi formati e-book, ma non sono stata molto convinta. Per me libro deve essere stampato, si deve sentire l’odore di tante pagine, chiudere gli occhi, e poi leggere. Il libro che leggo, lo devo portare sempre con me, su lavoro, a fianco mentre dormo, devo avere un rapporto complice con libro. E questo con e-book non e possibile. Ma questa e solo una mia opinione modesta in quanto son una donna Vintage.



7. Quando e perché ha deciso di intraprendere la carriera di scrittore?

Io non mi sento una scrittrice, semplicemente volevo raccontare le mie esperienze, per aiutare tutti a non sbagliare mai. Perché la vita è una sola, passa in fretta e ogni secondo che passa per tutti noi, attori di questo film chiamato vita, ogni secondo, ogni minuto, ora ,giorno, mese, anno che passa ci porta tutti a una sola direzione, riposo eterno.



8. Come nasce l’idea di questo libro? Ci racconterebbe un aneddoto legato alla scrittura di questo romanzo?

Come ho già risposto nella domanda precedente, io non avevo nessuna idea, l'ho scritto in una sola notte. La cosa che mi ha fatto scattare e suicidio di massa in Italia dovuto alla disoccupazione e organizzazione sbagliata. Ho scritto questo libro con la speranza che tutti possiamo stare meglio lottando insieme, per il bene della nostra bellissima Italia alla quale ho donato la mia Vita. Non mi sento una scrittrice, anche se posso scrivere un libro al giorno. Il mio messaggio a tutti è di riunirsi e provare a costruire insieme degli ospizi, canili e aiutare chi malato. Se qualcuno ha 2 ore da perdere e leggere quello che ho scritto, deve sapere prima che spende i soldi che magari gli servono per la spesa ,come a tutti quanti noi, che il mio libro e un salvavita, e che i compensi sono dovuti per migliorare nostro Paese.



9. Cosa si prova a vedere il proprio lavoro prendere corpo e diventare un libro?

È un’emozione unica e bellissima. Quando ho visto il mio libro realizzato dalla casa editrice e-book, mi sono messa a piangere di commozione, e ho pensato...forse c’è una speranza su mille che io possa fare qualcosa per mia Bella Italia.



10. Chi è stata la prima persona che ha letto il suo libro?

Il mio tecnico di computer, in quanto poverino ha dovuto trascrivere tutto su file word in tempi brevissimi, ma affascinato dalla mia storia ci è riuscito, e mi ha fatto un solo complimento: “BRAVA”.



11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?

Penso positivo, in quanto per problemi personali non posso scrivere tanto come quando ero più giovane, e trovo audio libro una salvezza per il futuro. Grazie alla Vostra Attenzione.

Biancaneve

 

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