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27 Set
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Darwin ha sbagliato!

Darwin ha sbagliato! La copertina del libro di Barovero

Avete presente l’immagine della scimmia che corre e dopo qualche passo (che dura migliaia di anni) diventa l’uomo contemporaneo? Ecco, quell’immagine, così impressa nelle nostre coscienze, è un bella menzogna.
Mette le cose in chiaro fina dal titolo, Piero Barovero. Senza filtro e senza timori reverenziali, lo scrittore lo dice già in copertina: “Darwin ha sbagliato”. Nelle 102 pagine che seguono e completano l’opera uscita per la nostra casa editrice, Barovero argomenta la sua affermazione, dura e shoccante, con dati, immagini e riflessioni che conducono il lettore a un livello più profondo di conoscenza.

La teoria darwiniana non regge alle più recenti scoperte genetiche, oltre a contraddirsi da sé.
L’evoluzione graduale è semplicemente inconcepibile, perché «generato e generatore sono sempre la stessa specie. Questa dichiarazione darwinista è più che sufficiente per annullare ogni forma di evoluzione: tutti i nostri antenati sarebbero allora sempre della stessa specie, e non potrebbe mai essere spiegata la tanto decantata “Origine della specie”». Ecco quindi che il darwinismo va verso la via di non ritorno del «suicidio scientifico».
La fede nel cosiddetto “progresso illimitato” non è supportata dai fatti. Con lucida inquietudine e senza la presunzione di inventare nuove verità, Piero Barovero illustra come la via al “progresso”, ci ha portato sull’orlo dell’ecatombe globale, e «conferma le previsioni del WWF: tra mezzo secolo la Terra non sarà più vivibile».
Con un saggio agile e prezioso, lo scrittore mette nelle nostre mani gli studi di una vita. La sua prosa chiara e concisa rende il libro accessibile a tutti. È una buona occasione per estendere le proprie conoscenze, divincolandosi da quelle nozioni che ci passano come sapere incontestabile, per cercare di capire qualcosa in più sulla nostra origine. Sfogliando questo testo possiamo cominciare a rispondere a une delle domande che l’uomo si pone sin da quella notte stellata in cui vide per la prima volta il cielo: “Da dove veniamo?”.

 

 

 

Venerdì, 27 Settembre 2013 | di @Carmine Morriello