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04 Mar
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Intervista all'autore - Pinuccia Montanari

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?

Amo molto la lettura e credo che scrivere sia molto difficile. Non mi considero una scrittrice, bensì un'amante del linguaggio e della comunicazione.



2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura?

Di solito scrivo di sera e di notte.



3. Il suo autore contemporaneo preferito?

Elias Canetti e Simone de Beauvoir.



4. Perché è nata la sua opera?

Per lasciare un ricordo ed una semplice testimonianza del mio lavoro, del mio impegno e dei miei interessi culturali.



5. Quanto ha influito nella sua formazione letteraria il contesto sociale nel quale vive o ha vissuto?

Moltissimo: sono stata educata alla lettura ed alla scrittura.



6. Scrivere è una evasione dalla realtà o un modo per raccontare la realtà?

Scrivere è un modo per riflettere sulla realtà.



7. Quanto di lei c’è in ciò che ha scritto?

Nelle nostre parole c'è tutto di noi.



8. C’è qualcuno che si è rilevato fondamentale per la stesura della sua opera?

Le persone che ho incontrato e con le quali ho condiviso i miei percorsi hanno profondamente segnato la mia esistenza.



9. A chi ha fatto leggere per primo il libro?

A mio marito.



10. Secondo lei il futuro della scrittura è l’e-book?

Rimarrà sia il cartaceo che il digitale.



11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?

Lo trovo interessante.

 


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