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16 Gen
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Folle

Fabrizio è un uomo comune, ha un lavoro gratificante, è sposato ed è padre di un figlio ma ciò che movimenta la sua tranquilla esistenza è l’inconfessata passione per Pola, una giovane e attraente ragazza macedone che vive in Italia. Ma non sarà l’innocente infatuazione per la giovane irregolare a smembrare la solida, solo in apparenza, felicità matrimoniale di Fabrizio.

La scoperta della relazione extra-coniugale tra sua moglie e Carlo, individuo con cui ha uno stretto legame sia amicale che professionale, sarà la vera causa dello sfaldamento dell’unione familiare. Amante e padre naturale di quello che ha sempre pensato essere suo figlio, Carlo è colui che, come un fortissimo vento di maestrale, distrugge il perfetto e fragile castello nel quale Fabrizio ha coccolato le sue illusioni.

La scoperta della verità, o il tentativo di fuga da essa, conducono il protagonista del romanzo “Folle”(128 pagine) – opera prima della scrittrice Carol Insigna – a nuovi e singolari incontri. È sulla spiaggia di Rio, nel variopinto e lontano mondo carioca, che incontra Maria. Lei ed i suoi due bambini attiveranno il motore del rinnovamento nella vita di Fabrizio: grazie a loro avverrà il suo rientro in Italia e l’avvio di una nuova attività. Ma l’amore, quello vero, conosciuto e non vissuto, Fabrizio lo trova solo a seguito di un lungo peregrinare in Macedonia alla ricerca dell’indimenticata Pola.

Le 128 pagine del romanzo, pubblicato dalla BookSprint Edizioni e disponibile in entrambe le versioni, cartacea e digitale, raccontano la lotta di un uomo verso la reale definizione di sé e dei propri desideri. Metafora dell’evoluzione verso una nuova e matura consapevolezza, il viaggio fisico e spirituale di Fabrizio insieme alla narrazione semplice e scorrevole conquistano il lettore che si ritrova nella faticosa impresa dell’autodeterminazione. Armato della sola forza di volontà, Fabrizio s’impegna e vira la propria esistenza verso nuovi progetti, fra tutti l’attesa di una nuova vita, figlia dell’amore suo e di Pola. Carol Insigna, come in una favola, chiude il suo romanzo con un prevedibile quanto gustoso lieto fine

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Giovedì, 16 Gennaio 2014 | di @Damiana Perrella