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31 Ott
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Intervista all'autore - Roberto Colosimo

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?

Sono nato a Roma nel 1934 da una famiglia calabrese. Mio padre era ingegnere libero professionista specializzato in idraulica, assistente e poi libero docente universitario. Conclusi gli studi al liceo classico Tasso, conseguii la licenza liceale nel 1952; poi mi iscrissi alla facoltà di ingegneria.

Nel 1960 fui chiamato al servizio militare come allievo ufficiale di complemento; nel 1961 superai gli esami e conseguii il grado di sottotenente nell'Arma del Genio-Trasmissioni. Nel febbraio 1962 mi laureai e cominciai a lavorare nello Studio di mio padre, che ereditai nel 1986; da allora lo dirigo. Questa è in sintesi la mia vita. Gli studi classici compiuti sono sempre stati parte di me; leggo molto e tuttora anche nei testi originali latini e greci. Mi sono sempre divertito a scrivere racconti, sempre in chiave umoristica, ma non ho mai avuto l'opportunità di pubblicarli finché un amico editore volle farlo.



2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura?

La sera.



3. Il suo autore contemporaneo preferito?

Giovanni Guareschi.



4. Perché è nata la sua opera?

Per lasciare ai miei figli e nipoti l'opportunità di un sorriso.



5. Quanto ha influito nella sua formazione letteraria il contesto sociale nel quale vive o ha vissuto?

Moltissimo: i miei racconti descrivono situazioni che fanno parte del mondo nel quale viviamo.



6. Scrivere è una evasione dalla realtà o un modo per raccontare la realtà?

Castigat ridendo mores: è questo il mio motto favorito e descrive benissimo le mie intenzioni critiche verso un mondo sempre più musone e sempre più abitato da rompiscatole.



7. Quanto di lei c’è in ciò che ha scritto?

Parecchio. Spesso i miei personaggi mi riflettono.



8. C’è qualcuno che si è rilevato fondamentale per la stesura della sua opera?

No.



9. A chi ha fatto leggere per primo il romanzo?

Ai miei figli.



10. Secondo lei il futuro della scrittura è l’ebook?

Credo proprio di sì. Il mondo è profondamente cambiato.



11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?

È veramente la nuova frontiera.  

 

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Venerdì, 31 Ottobre 2014 | di @BookSprint Edizioni

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