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30 Nov
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Intervista all'autore - Floriano Martino Romito

1.Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?

Vengo da una famigli modesta, ma onesta, severa; direi dittatoriale, ma il mio segno è il “Leone”; quindi ho fatto le mie scelte con non poca fatica, ottenendo gratificanti risultati nel lavoro e nella vita in generale; con caparbietà e senza l’aiuto di alcuno; sono sereno e dedico la mia vita al lavoro, alla Donna che ho sposato, alle due mie figlie ed un cane Kikko che adoro.
Scrittore? No, non mi ritengo tale; cerco solo di esprimere le mie sensazioni, pensieri, con un linguaggio modesto, nulla di più.

2.  Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura?
Non esiste un momento in particolare, scrivere è come dipingere, bisogna cogliere il momento, il segnale dato dalla mente, momento che non è possibile programmare; ma farlo solo in quel momento, serenamente e a cuore aperto.
 
3.  Il suo autore contemporaneo preferito?
Farei un lungo elenco; ISABEL ALLENDE è la scrittrice che più mi assomiglia; è del mio stresso segno zodiacale e condivido incondizionatamente i suoi pensieri.
 
4. Perché è nata la sua opera?
Questa mia opera è nata per il rispetto che nutro per le Donne e la repulsione per tutti coloro che non lo fanno e commettono reati imperdonabili spesso ingiustamente impuniti.
 
5. Quanto ha influito nella sua formazione letteraria il contesto sociale nel quale vive o ha vissuto?
 
La formazione letteraria è una garanzia indispensabile per approcciarsi con il mondo; personalmente ne ho tratto benefici che diversamente non avrei potuto ottenere nella vita e nel lavoro in particolare.
 
6. Scrivere è una evasione dalla realtà o un modo per raccontare la realtà?

Non è una evasione dalla realtà, ma un modo per raccontare la realtà, sentimenti che bisogna espellere dalla mente e dal cuore.
 
7.  Quanto di Lei c’è in ciò che ha scritto?
 
Niente; solo frutto della mia fantasia, fantasia che rispecchia l’attuale realtà.
 
8. C’è qualcuno che si è rilevato fondamentale per la stesura della sua opera?
 Sicuramente i crimini sempre crescenti di violenza che affliggono l’umanità.
 
9. A chi ha fatto leggere per primo il romanzo?

A Vito Pacelli, persona che stimo tantissimo pur non conoscendolo.
 
10.Secondo lei il futuro della scrittura è l’ebook?
Chi ama leggere desidera sfogliare; assaporare col tatto l’odore del toner. Credo anche che i tempi stiano cambiando, che l’informatica con i suoi potenti mezzi, gradatamente sarà prevalente; la vita frenetica che viviamo, farà fare all’ebook un percorso sempre più crescente.
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?

L’audiolibro è un mezzo straordinario per i non vedenti, per tutti quelli che non possono farlo per mancanza di cultura e menomazioni, per chi vuole estasiarsi ascoltando la voce di chi legge e fa vivere le emozioni dell’autore.


 

 

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Sabato, 30 Novembre 2019 | di @BookSprint Edizioni