1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nata e cresciuta?
Sono nata a Napoli e cresciuta in un paese dei Campi Flegrei, Quarto, quindi ho la necessità di avere la presenza del mare nella mia vita.
2. Che libro consiglierebbe di leggere ad un adolescente?
Sicuramente "Il piccolo principe" di Antoine de Saint-Exupèry, è un libro che parla di come rendere uniche le persone che si reputano importanti nella propria vita. cit- "È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante... Non si vede che col cuore".
3. Cosa pensa della progressiva perdita del libro cartaceo a favore dell’ eBook?
Una cosa che mi ha sempre attratto nelle librerie, nelle case editrici, nelle biblioteche, è l'odore dei libri... cosa che di certo non possiamo "sentire" girando le pagine del nostro eBook dal display del tablet.
Naturalmente bisogna stare al passo con la tecnologia ed accettarla, ma sui libri, resto tradizionalista, preferendo quindi, di gran lunga, il libro cartaceo.
4. La scrittura è un colpo di fulmine o un amore ponderato?
Può essere entrambi. Si può buttare giù una poesia, una citazione, un pensiero che diverrà un aforisma, in pochi minuti e si può scrivere e terminare un libro, in mesi.
Molto dipende dall'emozione del momento che ti prende e ti fa scrivere di getto o il pensiero lungo un racconto che quindi ti richiede maggiore accuratezza e dedizione.
5. Cosa l’ha spinta a scrivere questo libro?
L'amore di mia madre per i miei figli di cui sono stata "spettatrice" e le tracce indelebili dei suoi insegnamenti.
6. Quale messaggio vuole inviare al lettore?
Sembrerà banale, ma il messaggio è che le emozioni vengono fuori dalle piccole cose, dai piccoli gesti, da brevi momenti e da grandi amori e bisogna saperle portare nella propria quotidianità, viverle intensamente quando si ha la fortuna di provarle.
Non avere remore ad emozionarsi ascoltando una canzone che è legata al ricordo di un momento vissuto, o guardando un tramonto sul mare o, ancora, leggendo una semplice, ma vera, storia.
7. La scrittura era un sogno nel cassetto già da piccolo o ne ha preso coscienza pian piano nel corso della sua vita?
Non è stato un sogno nel cassetto, ma un modo per tirare fuori emozioni belle, ma anche brutte che ho provato nel corso della mia vita.
Ho sempre messo su carta i miei pensieri, le mie idee, le mie impressioni, dando vita spesso a poesie o, come adesso, a racconti.
8. C’è un episodio legato alla nascita o alla scrittura del libro che ricorda con piacere?
L'episodio che mi ha fatto decidere di scrivere il libro è stata la morte di mia madre, che, seppure non è un momento piacevole da ricordare, mi ha dato la motivazione per lasciare una testimonianza del suo amore e della sua dedizione per i miei figli.
9. Ha mai pensato, durante la stesura del libro, di non portarlo a termine?
No, fin dall'inizio avevo chiaro cosa e come volevo scriverlo.
10. Il suo autore del passato preferito?
Jane Austen.
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Può essere un valido sussidio per le persone ipovedenti, ma come dicevo già riguardo all'eBook, per quanto concerne i libri, resto tradizionalista e preferisco quelli cartacei.
