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23 Ago
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Intervista all'autore - Bruna Aulino

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova?
Scrivere è un sentimento che ti coinvolge e ti trasporta in uno stadio di evoluzione, ti isola da tutto quello che ti circonda e quando ritorni alla normalità a volte sfuggi dalla realtà.
 
2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro?
I ricordi di Sabina sono quasi tutti veri, io li chiamo i ricordi della felicità anche se non possono più ritornare nella realtà. Li ho vissuti, e il loro ricordo ancora oggi mi porta benessere.
 
3. Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera.
Quello che ho scritto in questa opera è sia fantasioso che reale. Catania è una città caotica, ma romantica, bisogna viverci per capire veramente cosa ti offre quell'isola incantata dove trovi avvincenti profumi di zagara, profumi di mare, e fare un confronto tra l'Etna e le meraviglie del mare.
 
4. La scelta del titolo è stata semplice o ha combattuto con se stesso per deciderlo tra varie alternative?
La mia scelta è stata dettata dal cuore. In una storia così travagliata e difficile mi è venuta spontanea la visione di un filo d'erba che cresce sulla neve, cosa veramente rara e le difficoltà di Sabina mi hanno fatto capire che questo titolo era quello giusto.
 
5. In un’ipotetica isola deserta, quale libro vorrebbe con sé? O quale scrittore? Perché?
Susanna Tamaro. FUORI ,capisco perfettamente cosa vuole trasmettere ai suoi lettori, e il mio giudizio nei suoi confronti è eccellente.
 
6. Ebook o cartaceo?
La tecnologia fa strada, il confronto tra le due forme è fantastico.
 
7. Quando e perché ha deciso di intraprendere la carriera di scrittore?
Ho scritto da sempre, ma mai ho pubblicato. Avevo alcuni scritti da finire ma ho preferito “Un filo d'erba sulla neve”. Sto per finire anche un altro libro che presto farò pubblicare.
 
8. Come nasce l’idea di questo libro? Ci racconterebbe un aneddoto legato alla scrittura di questo romanzo?
Sono nata a Torreglia, Padova ma sono cresciuta nell'isola incantata. Per me la Sicilia ha ricordi straordinari e questo è stato il motivo più reale
 
9. Cosa si prova a vedere il proprio lavoro prendere corpo e diventare un libro?
Sono una persona razionale, assaporo gradualmente tutte le cose che mi succedono nella vita, ma questo è stato inaspettato: è bastata una telefonata a dare il via a un capogiro di emozioni personali, con la squisita collaborazione della casa editrice BookSprint.
 
10. Chi è stata la prima persona che ha letto il suo libro?
Mio marito Lorenzo e il mio dolcissimo amico Angelo che di me ha fatto una scrittrice dicendomi che valevo in quello che scrivevo e che lui, essendo un critico, riconosceva il tocco della scrittrice.
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Pur non essendo una novità (i primi audiolibri risalgono agli anni Novanta) gli audiolibri rappresentano una ottima forma di conoscenza sia per chi legge sia per chi ascolta.
 
 

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Giovedì, 23 Agosto 2018 | di @BookSprint Edizioni