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18 Set
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Intervista all'autore - Amelia Memoli

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?

Sono una semplice ragazza di un semplice paesino in provincia di Napoli, ovvero Sant'Antonio Abate. Frequento la facoltà di Scienze della comunicazione a Napoli. Scrivere mi è sempre piaciuto ma in questo periodo particolare della mia vita, è diventata un'esigenza. Scrivere mi faceva calmare e sognare. Non mi reputo già una scrittrice ma sicuramente è uno dei miei sogni.



2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura?

Nell'arco della giornata, mi piace scrivere nel tardo pomeriggio o la notte. Più che l'orario preciso, preferisco scegliere il momento della giornata in cui posso stendermi sul letto e buttare giù qualche riga.



3. Il suo autore contemporaneo preferito?

Il mio autore contemporaneo preferito è Antonio Dikele Distefano.



4. Perché è nata la sua opera?

Questo libro è nato inizialmente come una mia semplice esigenza di evadere dalla realtà. Non avrei mai pensato di realizzare questo sogno. Poi pian piano grazie anche agli incoraggiamenti dei miei familiari e delle mie amiche, non ho mollato e ci ho provato. Ed eccomi qui.



5. Quanto ha influito nella sua formazione letteraria il contesto sociale nel quale vive o ha vissuto?

Devo dire che il contesto sociale in cui vivo e viviamo ha influito molto, anche perché questo romanzo racconta la storia di una ragazza ai giorni nostri. Anche le problematiche che affronta sono molto contemporanee.



6. Scrivere è una evasione dalla realtà o un modo per raccontare la realtà?

Credo che la scrittura sia entrambe le cose. Sia un modo per evadere dalla realtà, sia un modo per raccontarla. Nel mio romanzo è stato più un modo per raccontare la realtà ma allo stesso tempo mi permetteva di evadere.



7. Quanto di lei c’è in ciò che ha scritto?

Non è un'opera autobiografica, però alcune cose le ho prese dalla mia "esperienza" di vita, poi ovviamente modificato particolari e cambiando qualcosa. Non tutto parla esplicitamente di me, ma qualcosa si.



8. C’è qualcuno che si è rilevato fondamentale per la stesura della sua opera?

Le mie amiche e la mia famiglia sono stati fondamentali, però devo ammettere che ringrazio anche le persone che non ci sono più nella mia vita perché se questo romanzo esiste, è ancora grazie a loro.



9. A chi ha fatto leggere per primo il romanzo?

La prima persona in assoluto che ha letto il mio romanzo è stata la mia migliore amica Federica. È anche grazie ai suoi incoraggiamenti se oggi sono qui.



10. Secondo lei il futuro della scrittura è l’e-book?

Devo ammettere che su queste cose sono un po' tradizionalista. Io preferisco i libri cartacei però bisogna essere realisti, il modo è andato avanti. Si, credo che il futuro della scrittura sia l'e-book però spero che ci sarà sempre qualcuno che ami i libri cartacei.



11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?

L'audiolibro secondo me è stata una grande innovazione. Ascoltare lo scrittore leggere il proprio libro è molto affascinante.

 

 

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