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30 Ago
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Intervista all'autore - Roberto Dogana -

Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?
sono stato medico di medicina generale; attualmente esercito come libero professionista in medicina dello sport.
Sono nato a Valdagno in provincia di Vicenza ed ho residenza in Castelgomberto (VI). Ho iniziato a scrivere nel lontano 2003 per dare seguito ad un sogno della mia compagna che ha ispirato il primo racconto " la fine di un incubo è l'inizio di un sogno" sulle avventure di Amanda Morgan. Sono seguiti poi "gli spari sopra" e " la morte negli occhi".
 
Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura?
Di solito al mattino, ma se arriva lo spunto anche durante la notte
 
Il suo autore contemporaneo preferito?
non ho un autore preferito nello scegliere un libro mi lascio trascinare dall'istinto: può essere il titolo, la copertina o la sinossi.
 
Perché è nata la sua opera?
in questa epoca dove sono cambiati molti dei valori con i quali sono cresciuto mi è parso bello ricordare un periodo spensierato certo quale l'adolescenza, ma al tempo stesso assai ricco di spunti formativi
 
Quanto ha influito nella sua formazione letteraria il contesto sociale nel quale vive o ha vissuto?
direi moltissimo a partire dalla famiglia che ha sempre avuto un occhio di riguardo per tutto quanto concerne l'apprendimento che sia letteratura, arte, musica etc. e poi la scuola. Il liceo classico ha contribuito ad allargare gli orizzonti e vedere le cose da più angolazioni, fare del ragionamento la fonte di ogni iniziativa compreso utilizzare un lessico variegato
 
Scrivere è una evasione dalla realtà o un modo per raccontare la realtà?
entrambe le cose. Si può sognare ma partendo sempre da cose vissute, da cose concrete
 
Quanto di lei c’è in ciò che ha scritto?
in questo racconto, come scritto nell'introduzione, c'è quasi tutto di me, di quello che ero in un ormai lontano passato
 
C’è qualcuno che si è rivelato fondamentale per la stesura della sua opera?
nessuno in particolare ma sarebbero troppi quelli cui devo dire un grazie per essermi stati vicini in quegli anni e non vorrei fare un torto a qualcuno
 
A chi ha fatto leggere per primo il romanzo?
non lo definirei un romanzo comunque a mia figlia Valentina
 
Secondo lei il futuro della scrittura è l’ebook?
è molto probabile visto che ormai è tutto alla portata di smartphone tablet etc.
 
Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
su questo sono meno favorevole. Il bello della lettura sta, a mio parere, nell'immedesimarsi in quanto si sta leggendo immaginando personaggi ed ambientazioni e penso che la voce narrante distragga da tutto ciò. Penso sia una forma forse più adatta a testi didattici, di saggistica od altro che non per la narrativa

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