Parliamo un po’ di Lei, dove è nata e cresciuta?
Vivo da sempre a San Benedetto del Tronto, nota per tutti come la Riviera delle Palme, una ridente città turistica baciata dal mare e dal sole,
dal clima mite e tranquillo, che si scalda in estate per via del forte afflusso di turisti e della movida. San Benedetto è abitata da gente di mare, umile ma tenace, dalle forti radici marinare su cui si estende la nostra cultura fatta di storia, enogastronomia, tradizione e folklore. Il nostro territorio gode di un'ottima posizione geografica, a pochi minuti di auto abbiamo mare, colline e montagna. Credo di non poter mai lasciare la mia terra: anche se amo viaggiare, ogni volta che sono lontana dal mio luogo natio basta una settimana per sentirne la nostalgia.
Ho vissuto praticamente sempre con la mia famiglia di origine e ora con la mia famiglia.
La mia vita è stata sempre con la gente e per la gente, ho conseguito la maturità turistica, una qualifica di cucina e una laurea in infermieristica (seppur mai spesa) ho fatto giornalismo, volontariato, ho lavorato nelle mense e oggi lavoro a scuola nel personale ata.
Che libro consiglierebbe di leggere ad un adolescente?
Assolutamente "Lettera ad un adolescente" di Vittorino Andreoli, indimenticabile giornalista, scrittore e psicologo. È una lettera a cuore aperto in cui Andreoli analizza e spiega ai giovani lettori tutte le affascinanti dinamiche di un'età così delicata quanto cruciale. Senz'altro è un libro che farò leggere anche alle mie bimbe tra pochissimi anni.
Cosa pensa della progressiva perdita del libro cartaceo a favore dell’eBook?
L'ebook sicuramente è uno strumento pratico e immediato ma io mi ritengo un po'vintage e una donna di altri tempi: Volete mettere la bellezza di toccare con mano un libro così da apprezzarne l'essenza, la consistenza e l'inebriante profumo della carta?
La scrittura è un colpo di fulmine o un amore ponderato?
La lettura è colpo di fulmine, perché le parole alla mente arrivano immediate e possono colpirti ed emozionarti istantaneamente.
La scrittura è fatta di pensieri fatti, scelti e trasformati in parole e frasi. Non è fuoco che arde e si spegne ma è un amore ponderato da coltivare ogni giorno nel tempo con sicuramente la passione, ma soprattutto con dedizione e costanza.
Cosa l’ha spinta a scrivere questo libro?
Sicuramente la passione per la scrittura ma è stato anche un modo per dare un metaforico calcio a un lungo periodo della mia vita attraversato da diverse amarezze. Ho trovato nella forza delle parole una via per far fluire le mie emozioni e ne è uscito un bel fiume dirompente, devo ammettere.
Quale messaggio vuole inviare al lettore?
Non mollare mai, vivi e sii felice! Essere felici per me significa essere sempre se stessi e fare sempre quello che ti senti. La genuinità e la semplicità ripagano sempre, anche se nella contemporaneità sembra tutto il contrario. Ma se una persona finge di non essere quella che è realmente e compie nella vita azioni e scelte che non la rispecchiano, come può sentirsi davvero felice?
La scrittura era un sogno nel cassetto già da piccola o ne ha preso coscienza pian piano nel corso della sua vita?
Posso affermare che il sogno della scrittura per me è maturato nel tempo. Sicuramente è iniziato a scuola media quando cominciavo a rendermi conto di essere felice quando il compito di classe da svolgere era un tema: non vedevo l'ora di prendere il foglio protocollo, la stilo e ... partire!
Poi ho iniziato a scrivere insieme alla mia migliore amica che conosco praticamente dal battesimo, riempivamo quaderni e quaderni di pensieri e emozioni per poi leggerli insieme.
A 20 anni ho tentato la carriera giornalistica ma solo per qualche mese, era un tipo di scrittura che mi annoiava.
Ho così abbandonato per iscrivermi all'università. Poi la maternità e il lavoro... Qualche mese ho riaperto quel cassetto.
C’è un episodio legato alla nascita o alla scrittura del libro che ricorda con piacere?
Sì! Quest'anno a lavoro ho conosciuto una persona che scrive e pubblica libri di materia politico ed economica. Un pomeriggio eravamo nel suo ufficio e sulla sua scrivania c'era un vaso di rose. Parlavamo di pubblicazioni e lui scherzosamente mi disse: Visto che ami scrivere poesie e io amo le rose, perché non mi scrivi una poesia sulle rose?
Detto fatto!
Ha mai pensato, durante la stesura del libro, di non portarlo a termine?
Mai pensato. Mi conosco e mi conoscono tutti come una persona caparbia. Se mi prefiggo un obiettivo e trovo un muro, lo trasformo in un ponte!
Il suo autore del passato preferito?
Da marchigiana doc amante delle mie radici non posso non nominare il marchigiano per eccellenza, Giacomo Leopardi.
Giacomo per me è "un compagno di vita", il protagonista di tutti i miei elaborati presentati ai vari esami della mia carriera scolastica.
Poi, ricordo simpaticamente che con la mia amica di scritture avevamo coniato scherzosamente la nostra personale corrente letteraria la " Leopardite ", rifacendoci al pessimismo cosmico leopardiano.
E... Persino la scuola in cui lavoro porta il suo nome!
Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Assolutamente a favore! L'audiolibro è uno strumento preziosissimo per la divulgazione di contenuti. Basti pensare alla sua praticità e immediatezza. Inoltre, il canale uditivo (se ben funzionante) accoglie le parole e le informazioni in modo fluido cogliendone ogni sfaccettatura.
Pensiamo alla musica che raggiunge, trovando universali riscontri, ogni angolo della terra. Ascoltare e udire è fondamentale, non per ultimo pensando alla disabilità delle persone, tema a me molto caro. Molte persone non possono o non riescono a leggere per cecità, patologie neuropsichiatriche, deficit vari ecc..
Ecco, l'audiolibro è un mezzo valido per raggiungere anche loro.
