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18 Gen
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Intervista all'autore - Mino Manara -

Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?
Sono un pensionato ottantaseienne napoletano che per impegnare le sue giornate, ho deciso dopo tanti anni di lavoro, da ultimo quello di avvocato professionista, di iniziare a raccontare il mio diario personale di vita vissuta.
 
Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura?
Le prime ore del mattino o quelle notturne quando non riesco a prendere sonno.
 
Il suo autore contemporaneo preferito?
Umberto Eco
 
Perché è nata la sua opera?
Per lasciare un ricordo ai miei figli e ai miei tre nipoti
 
Quanto ha influito nella sua formazione letteraria il contesto sociale nel quale vive o ha vissuto?
Mi è sempre piaciuto scrivere su fatti che interessavano il sociale e per questo ho fatto il sindacalista nel Pubblico Impiego
 
Scrivere è una evasione dalla realtà o un modo per raccontare la realtà?
È un modo per raccontare la realtà
 
Quanto di lei c’è in ciò che ha scritto?
Tutto me stesso
 
C’è qualcuno che si è rivelato fondamentale per la stesura della sua opera?
Le tre donne della mia vita: mia nonna, mia madre e mia moglie; a cui è dedicato il libro
 
A chi ha fatto leggere per primo il romanzo?
Ai miei tre nipoti
 
Secondo lei il futuro della scrittura è l’ebook?
Non credo perché al lettore piace sentire il profumo del cartaceo
 
Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Le novità sono l'anima del progresso

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