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16 Lug
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Intervista all'autore - Maddalena Radaelli -

Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittrice?
Sono di Busto Arsizio, amante della lettura e scrittura dall'adolescenza e affascinata da sempre di materie umanistiche. La mia vita è stata dedita a mio fratello disabile e anche le scelte importanti.
Non ho mai deciso di diventare scrittrice, vivo intensamente lo spettacolo di Madre Terra e le parole, i testi nascono spontanei inondata dal flusso delle energie, scrivere è un dono, non un atto volitivo.
 
Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura?
Non ho un momento preciso, solitamente accade quando solo immersa nel silenzio nelle distese di verdi prati e sui sentieri del bosco, quando l'anima è colpita da tale meraviglia la mia mente scrive e poi metto tutto bianco su nero.
 
Il suo autore contemporaneo preferito?
Non ho un autore preferito contemporaneo, mi affascina Brain Wells, Corrado De Biasi e di autori passati C.Pavese
 
Perché è nata la sua opera?
È nata perché amo cristallizzare in parole momenti intensi, emozioni intense, come una fotografia...e così vivono per sempre, ricordo perfettamente dove ero e cosa facevo rileggendo i miei testi.
 
Quanto ha influito nella sua formazione letteraria il contesto sociale nel quale vive o ha vissuto?
Ha contribuito molto, la nostra società è profondamente malata e scrivere le emozioni, i sentimenti belli o brutti ha un’effetto catartico e intimo nel rapporto con me stessa, mi affascinava molto "quell'anello della catena che manca..." di C.Pavese
 
Scrivere è una evasione dalla realtà o un modo per raccontare la realtà?
È decisamente una evasione dalla realtà per poter vivere la mia realtà, il mio mondo.
 
Quanto di lei c’è in ciò che ha scritto?
In ciò che scrivo ci sono IO e solo Io.
 
C’è qualcuno che si è rivelato fondamentale per la stesura della sua opera?
No, assolutamente.
 
A chi ha fatto leggere per primo il romanzo?
Ai miei parenti e amici più intimi
 
Secondo lei il futuro della scrittura è l’ebook?
No, non è l'ebook...scrivere per me significa avere la penna in mano e il foglio sulla scrivania.
L'ebook può essere un mezzo, non l'essenza.
 
Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Può essere un veloce e facile mezzo di comunicazione

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