Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Logo
Stampa questa pagina
31 Mag
Vota questo articolo
(27 Voti)

Intervista all'autore - Maria Rosaria Intoccia -

Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova?
L’uscita dal reale e l’entrata nella fantasia e viceversa.
Attualmente gioia profonda, espressione di ringraziamento.
 
Quanto della sua vita reale è presente in questo libro?
50% mia
50% sociale
 
Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera.
Nel corso degli anni gli eventi familiari, di lavoro, eventi politici, di vita sociale hanno cambiato l’umanità in genere rendendola fredda e automatica abbiamo perso di vista molti valori così ho pensato che tutti nella giornata dovremmo dedicare un poco di tempo alla poesia come strumento di rinascita letteraria che sia da sprono alle giovani ad essere autentici.
 
La scelta del titolo è stata semplice o ha combattuto con se stessa per deciderlo tra varie alternative?
Ho deciso negli ultimi periodi, è una frase di un componimento perché vivendo con e tra la gente mi sono resa conto che: siamo sempre in corsa, sempre alla ricerca della ricchezza, del potere, del piacere però, tanti promettono pochi mantengono.
La stretta di mano è scambio anche di energia oltre a quello che ho già scritto ovvero racchiude onore, promessa, protezione.
 
In un’ipotetica isola deserta, quale libro vorrebbe con sé? O quale scrittore? Perché?
LA BIBBIA
L’unico libro che infonde coraggio, fiducia, speranza e giustizia.
L’Unico Autore che mantiene le promesse.
 
Ebook o cartaceo?
Entrambi a seconda delle ore e delle giornate.
Quando sono rilassata amo la carta quando sono frettolosa ebook, un clic e via.
 
Quando e perché ha deciso di intraprendere la carriera di scrittrice?
Questo desiderio nasce lentamente “strada facendo” dopo aver partecipato a qualche concorso letterario e spronata anche da un paroliere di musica leggera.
Amo le sfide, questa è una sfida.
 
Come nasce l’idea di questo libro? Ci racconterebbe un aneddoto legato alla scrittura di questo romanzo?
all'interno del libro c'è un componimento dal titolo " Come nasce un poeta" , anche dal desidero di trasmettere messaggi che di persona non sempre potrei trasmettere.
Pur non essendo un romanzo non mancano gli aneddoti da poter raccontare.
Ero come al solito il martedì e il giovedì alla fermata dell'autobus urbano e incontravo un giovane con lo zaino e con la sigaretta accesa.
Come al solito alla fermata ci si scambia qualche parola così abbiamo iniziato a chiacchierare del più e del meno. Dalla settimana successiva non l'ho più rivisto.
E' passato oltre un anno e per caso l'ho rivisto seduto tra i banchi di un'Autoscuola, mi riconobbe e mi salutò con una stretta di mano e mi chiese se al termine degli esami se potevamo chiacchierare i n un bar dal punto dove eravamo rimasti.
Ovviamente risposi di si.
In quel periodo di assenza era entrato in " Comunità" per disintossicarsi, aveva ventuno anni e voleva terminare gli studi e intraprendere un nuovo percorso.
Subito presi il telefono e aprii la Bibbia online e gli feci leggere un versetto incoraggiante e stimolante che recitava:" Le cattive compagnie corrompono le utili abitudini" non ci volle molto per comprendere.
Alzò lo sguardo compiaciuto e ci salutammo amichevolmente.
L'ultimo anno che sono stata a Taranto l'ho incontrato nello stesso bar e per caso.
Salutandomi mi disse "grazie per quel versetto, ho cambiato amicizie e Paese, sono iscritto alla facoltà di medicina e desidero aiutare tanti come me, non ho smesso di leggere la Bibbia e credo che sia un'efficace terapia da proporre ai giovani".
Con un saluto si allontanò.
Uno dei miei componimenti dal titolo " La dipendenza " è a lui dedicato e ad altri come lui.
 
Cosa si prova a vedere il proprio lavoro prendere corpo e diventare un libro?
Emozione crescente
 
Chi è stata la prima persona che ha letto il suo libro?
Mia figlia che ha steso la prefazione.
 
Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Amo il profumo trasmesso dalla carta.
Amo il suo sapore quando bagno il dito e giro la pagina.
Mi affascina la luce fioca dell'abatjour che incontra il carattere dello scritto.
Mi rilassa la chiusura del libro quando lo poso sul comodino.
L'ebook mi è utile quando voglio leggere in situazioni differenti., un click e via

 

Acquista il Libro sul nostro ecommerce