1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?
Sono un'insegnante di Lettere in pensione dall'1/9/2020 ed ho insegnato per ventiquattro anni presso il mio amato Liceo "R. Foresi" di Portoferraio, dove ho compiuto i miei studi classici. Ho studiato Lettere moderne presso l'Università di Pisa negli anni "70".
Successivamente, dopo i molti concorsi, ho iniziato la mia carriera di docente, dapprima come supplente e poi come insegnante di ruolo.
Ho insegnato con grande passione e dedizione e, allorché mi sono trovata senza più gli stimoli dell'insegnamento, ho sentito il bisogno di scrivere per colmare il vuoto lasciato dall'esperienza lavorativa. Scrivere mi è piaciuto moltissimo sin da subito, perché mi ha permesso di esprimere la mia profonda interiorità e di conoscermi meglio. È nato così il mio primo libro "Stati d'animo, ricordi e leggendo, che se non altro è autentico e sincero e mette a nudo la mia anima, come mai era successo prima. A questo seguiranno altre opere- spero- grazie alla collaborazione e alla disponibilità del meraviglioso staff e al suo cordialissimo Editore Vito Pacelli, a cui dico grazie di cuore.
2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura?
In genere le ore pomeridiane 17/ 19.
3. Il suo autore contemporaneo preferito?
Ce ne son diversi, ma in particolare Elena Ferrante, di cui ho letto i quattro romanzi di "L'amica geniale". Mi piacciono le analisi penetranti che propone al lettore e la sua capacità di avvincerlo.
4. Perché è nata la sua opera?
L'ho già detto nella seconda domanda.
5. Quanto ha influito nella sua formazione letteraria il contesto sociale nel quale vive o ha vissuto?
Moltissimo! Sono nata in un paese meraviglioso dell'Isola d'Elba, Capoliveri, dalle profonde radici storiche e dalle tradizioni che i Capoliveresi, uomini e donne molto cordiali e forti, fanno rivivere attraverso le numerose iniziative culturali, che mi entusiasmano moltissimo. È da questo contesto che ha preso sempre ispirazione la mia vita ed ora questo libro.
6. Scrivere è una evasione dalla realtà o un modo per raccontare la realtà?
È un modo straordinario per descrivere la realtà che mi circonda, per farla conoscere.
7. Quanto di lei c’è in ciò che ha scritto?
C'è tutta me stessa: il mio vissuto, i miei stati d'animo, i miei ricordi, soprattutto di bambina e di adolescente.
8. C’è qualcuno che si è rivelato fondamentale per la stesura della sua opera?
La mia famiglia: i miei figli, mio marito, i miei nipotini e mia nuora.
9. A chi ha fatto leggere per primo il romanzo?
A mio marito e a miei figli Alessandro e Stefano.
10. Secondo lei il futuro della scrittura è l’ebook?
Non so! Forse! A me personalmente piace tenere i libri nella mia biblioteca dopo averli letti!
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
È una frontiera molto importante e innovativa!
