Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Logo
Stampa questa pagina
28 Lug
Vota questo articolo
(1 Vota)

Intervista all'autore - Pastore Feliciano Ferrara

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova?
Scrivere per me è trasmettere idee e fatti di cui la società ha bisogno per migliorare la propria vita e conoscere le cose grandi che Dio ha fatto per il genere umano.
L'emozione di conoscere tramite la scrittura un mondo nascosto da raccontare.
 
2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro?
Questo libro, a differenza dei quattro precedenti, rappresenta gran parte della mia vita reale degli ultimi sette anni vissuti nel ministero Pastorale.
 
3. Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera.
Il desiderio che la gente, attraverso il libro possa aprire gli occhi intorno ad un argomento primario, la salvezza dell'anima. C'è un Libro, la Bibbia, superiore a tutti gli altri esistenti nel mondo attuale, indirizza l'uomo sulla strada che lo mette in comunione con il suo creatore, ma non apprezza e non conosce come dovrebbe; questa opera lo indirizza e aiuta a camminare sugli "Antichi Sentieri."
 
4. La scelta del titolo è stata semplice o ha combattuto con se stesso per deciderlo tra varie alternative?
Sì c'è voluto diverso tempo per scegliere questo titolo, ma visto gli eventi ho deciso di affrontare il rischio.
 
5. In un’ipotetica isola deserta, quale libro vorrebbe con sé? O quale scrittore? Perché?
Il mio libro preferito è da molti anni l'Enciclopedia Biblica che contiene sessantasei libri straordinari dai quali ho imparato a vivere anche nelle difficoltà del giorno.
 
6. Ebook o cartaceo?
Per me, senza togliere nulla a Ebook, è preferibile il cartaceo.
 
7. Quando e perché ha deciso di intraprendere la carriera di scrittore?
A dire la verità non mi sento uno scrittore. Il desiderio di scrivere l'ho avuto sin da bambino, ma soprattutto dopo la chiamata al Ministero Pastorale attraverso varie esperienze di viaggi nel mondo come Missionario.
 
8. Come nasce l’idea di questo libro? Ci racconterebbe un aneddoto legato alla scrittura di questo romanzo?
La molla che ha fatto scattare l'idea è stata una vicenda di persecuzione fisica e spirituale attraverso una visione: mi sono trovato legato in una sala di tortura e alcuni conoscenti mi hanno steso su un tavolaccio con paglia sotto e sopra il corpo legando con filo di ferro testa e piedi appiccando il fuoco con l'intendo di bruciare il corpo; ero a guardare al di fuori del corpo quando tutto si è spento, mi sono visto ancora più giovane di prima con la sorpresa dei miei carnefici. Così ho cominciato a scrivere con la speranza di toccare le coscienze degli uomini.
 
9. Cosa si prova a vedere il proprio lavoro prendere corpo e diventare un libro?
Si prova una emozione infinita specialmente se è fatto per essere di aiuto al prossimo.
 
10. Chi è stata la prima persona che ha letto il suo libro?
BookSprint Edizioni.
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Credo che sia una buona iniziativa ma non per tutti.
 
 
 
 
 

Acquista il Libro sul nostro ecommerce