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19 Nov
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Intervista all'autore - Antonella Piedimonte

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova?
Un momento di riflessione su emozioni che si provano istantanee.
 
2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro?
Tutto.
 
3. Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera.
Vedere concretizzate in un unico testo tanti piccoli tasselli della mia vita.
 
4. La scelta del titolo è stata semplice o ha combattuto con se stesso per deciderlo tra varie alternative?
Immediato appena finita l’opera.
 
5. In un’ipotetica isola deserta, quale libro vorrebbe con sé? O quale scrittore? Perché?
Poesie di Catullo e Ungaretti.
 
6. Ebook o cartaceo?
Cartaceo.
 
7. Quando e perché ha deciso di intraprendere la carriera di scrittore?
Mai deciso, capitato.
 
8. Come nasce l’idea di questo libro? Ci racconterebbe un aneddoto legato alla scrittura di questo romanzo?
Nessuno sapeva che scrivevo poesie quando una mia carissima amica se ne è accorta ha spedito una delle mie poesie a diverse case editrici, e così ho scoperto che erano piaciute.
 
9. Cosa si prova a vedere il proprio lavoro prendere corpo e diventare un libro?
Grande emozione.
 
10. Chi è stata la prima persona che ha letto il suo libro?
Non so, tanti amici mi stanno mandando la foto o con l’acquisto del libro o proprio con il libro acquistato, grande soddisfazione.
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Bella, ma la lettura è altra cosa.
 
 
 

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