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16 Lug
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Intervista all'autore - Angela Gentili

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova?
Lo scrivere è un impulso inconscio, è un foglio bianco dove fissare sentimenti, riflessioni, osservazioni, è la vera libertà, è lo spazio del tempo, è comunicare con gli altri, è il tempo della riflessione, è sentire il profumo della propria essenza, proprio come quando si annusa un fiore e se ne sente tutto il profumo, osservandone i vari colori
Scrivere mi dà la profonda emozione del gusto della vita, delle esperienze vissute o che potrei vivere; è per me un mare infinito, che cambia colore, così come cambiano i vari momenti nelle stagioni della vita.
 
2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro?
Questo libro è nato dall'esperienza vissuta come studente e come docente.
Analizza la vita dello studente e il suo apprendimento mettendo in risalto le motivazioni e/o le demotivazioni, i vari espedienti che consentiranno di scoprire la pietra filosofale dello studente, cioè come migliorare il proprio rendimento, diminuendo il tempo di applicazione.
 
3. Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera.
Lo scrivere quest'opera, vuole essere uno stimolo allo studente di oggi per essere un buon dirigente domani.
 
4. La scelta del titolo è stata semplice o ha combattuto con se stesso per deciderlo tra varie alternative?
Il titolo è stato immediato perché ho capito che per svolgere un buon lavoro e un buono studio, è necessario applicare perseveranza, audacia, costanza e sicuramente applicare un metodo strategico e tattico.
 
5. In un’ipotetica isola deserta, quale libro vorrebbe con sé? O quale scrittore? Perché?
In un’isola deserta vorrei avere tanti libri ma dovendo sceglierne uno sicuramente Paulo Coelho, perché è uno scrittore, è un poeta, è un blogger, mi affascina la sua personalità, è un messaggero di pace, nei suoi libri puoi trovare sicuramente spunti di riflessioni e profumi di emozioni che solo Lui trasmette.
 
6. Ebook o cartaceo?
Cartaceo.
 
7. Quando e perché ha deciso di intraprendere la carriera di scrittore?
Lo scrittore è sempre stato un mio sogno nel cassetto sin da bambina mi dilettavo a scrivere poesie, ad avere il mio diario di racconti, a raccontarmi storie fantasiose. Stavo bene con me, era anche un modo per esprimere sentimenti ed emozioni che non riuscivo ad esprimere, essendo molto timida.
Crescendo ho imparato a scrivere su qualsiasi foglio situazioni, emozioni, il vivere di tutti i giorni, e scoprire come si cambia nel tempo.
 
8. Come nasce l’idea di questo libro? Ci racconterebbe un aneddoto legato alla scrittura di questo romanzo?
Mi trovavo a scuola e vedevo che gli studenti ripetevano a "pappagallo", qualsiasi disciplina. Questo si ripeteva sempre in qualsiasi classe. A quel punto mi chiesi cosa potessi fare per questi ragazzi, per far amare lo studio e assaporare il sapere.
Mi risposi che avevano bisogno di scoprire una metodologia di studio.
 
9. Cosa si prova a vedere il proprio lavoro prendere corpo e diventare un libro?
È sicuramente un'esperienza entusiasmante e stimolante.
 
10. Chi è stata la prima persona che ha letto il suo libro?
La mia amica del cuore.
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Può essere uno stimolo per abituare le persone all'ascolto, e a visualizzare il racconto.
 
 
 
 
 

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