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23 Lug
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Intervista all'autore - Antonio Tavilla

1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto?

Sono nato e cresciuto a Messina.



2. Che libro consiglierebbe di leggere ad un adolescente?

"Ciò che inferno non è" di D'Avenia.



3. Cosa pensa della progressiva perdita del libro cartaceo a favore dell’ e-book?

Penso che sia una grave perdita perché io amo il cartaceo.




4. La scrittura è un colpo di fulmine o un amore ponderato?

Nessuno dei due. È più una mia esigenza.



5. Cosa l’ha spinta a scrivere questo libro?

L'amore per il prossimo e per la Chiesa Cattolica.



6. Quale messaggio vuole inviare al lettore?

Il messaggio del Vangelo: pentirsi e convertirsi a Cristo Signore per la salvezza delle nostre anime.



7. La scrittura era un sogno nel cassetto già da piccolo o ne ha preso coscienza pian piano nel corso della sua vita?

La scrittura è cresciuta insieme a me.



8. C’è un episodio legato alla nascita o alla scrittura del libro che ricorda con piacere?

Sono tanti. Impossibile elencarli tutti.



9. Ha mai pensato, durante la stesura del libro, di non portarlo a termine?

No! Perché ho sempre confidato nell'aiuto dello Spirito Santo.



10. Il suo autore del passato preferito?

Guareschi.



11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?

Mi ripeto: io preferisco il cartaceo.  

 

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Giovedì, 23 Luglio 2015 | di @BookSprint Edizioni