Grazie a tale riforma Solone diede a contadini, commercianti ed artigiani la possibilità di partecipare alla vita pubblica, insieme ai nobili e così godere dei pieni diritti elettorali, ridimensionando, al contempo, quelli concessi fino ad allora ai soli nobili. Nel romanzo l’autore fa un excursus basato su esperienze personali, a partire dall’inizio fino a giungere al 2011, anno in cui un Capo di Governo fu costretto a dimettersi, pur senza essere stato sfiduciato: Cirino racconta, dunque, della Regione Sicilia; della sua prima volta a Montecitorio e della cosiddetta “fabbrica dei posti”. E non è un caso se racconta tali eventi utilizzando proprio una frase di Solone: “I privilegi sono di chi detiene il potere politico...”. Un’opera ricca di interessanti particolari ed in cui realtà e fantasia si mescolano, non dimenticando di ironizzare.
Edito dalla casa editrice Booksprint, il testo è acquistabile sia in formato cartaceo che in versione digitale.