Ipazia era la figlia del filosofo Teone; fu uccisa dal vescovo Cirillo, in quanto colpevole di essere “pagana…”. Il libro analizza, dunque, lo sviluppo del Cristianesimo, dai primi secoli in poi, descrivendo in particolar modo le meraviglie conservate all’interno della biblioteca di Alessandria, oltre ad esaminare in modo estremamente dettagliato “una carrellata di scienziate, fin troppo note…”, vissute in secoli più recenti. L’attenzione del lettore rimane costante e viva, coinvolgendolo oltretutto in ragionamenti sempre nuovi. L’autrice, del resto, si pone un obiettivo-principe: consigliare il lettore ad essere tollerante verso ogni credenza religiosa ma, invero, non solo. Un libro molto piacevole e, al tempo stesso, profondamente stimolante, suffragato da evidenze storiografiche.
Edito dalla Casa Editrice Booksprint Edizioni, il testo è acquistabile sia in formato cartaceo, sia in versione digitale.