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BookSprint Edizioni Blog

31 Mag
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Intervista all'autore - Stelio W. Venceslai -

Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?
Sono nato a Bologna. Ho vissuto la mia giovinezza nelle Marche. A S. Benedetto del Tronto.
Lauresto a Roma in giurisprudenza.
Ho sempre scritto fin da bambino, per il mio piacere.
Ho preso a scrivere per pubblicare una quindicina di anni fa
 
Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura?
Non c' un momento particolare. Dipende dall'ispirazione.
Quando scrivo dei saggi la notte mi è più propizia.
 
Il suo autore contemporaneo preferito?
Leggo molto ed ho una grande biblioteca.
Mi piace molto Murakami
 
Perché è nata la sua opera?
Scrivendo spesso di cose serie, tipo storia o storie di vita, ho voluto immergermi in un mondo di favole rivisitate, immaginando un mondo diverso, vagamente medievale.
 
Quanto ha influito nella sua formazione letteraria il contesto sociale nel quale vive o ha vissuto?
Molto.
 
Scrivere è una evasione dalla realtà o un modo per raccontare la realtà?
Scrivere, per me, è soprattutto comunicare eventi storici, magari poco conosciuti ed emozioni. Il Favoliere è la mia prima (e forse unica) opera dove ho sbrigliato la mia fantasia.
 
Quanto di lei c’è in ciò che ha scritto?
Chi scrive mette sempre dentro sé stesso. In questo caso c'è la mia ironia e la mia voglia di dissacrare un po' i personaggi delle favole, in genere melliflui perché destinati ai bambini.
 
C’è qualcuno che si è rivelato fondamentale per la stesura della sua opera?
No, nel modo più assoluto. Per me è stato un divertimento solitario.
 
A chi ha fatto leggere per primo il romanzo?
Ad un'amica che abita molto lontano, che non vedo mai e che si è molto divertita alle mie storie
 
Secondo lei il futuro della scrittura è l’ebook?
L'odore della carta e il libro come oggetto sono straordinari. Non uso il lettore, perché lo trovo tanto comodo quanto freddo.
 
Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Dipende dalla qualità degli interpreti. Non sempre i parlanti sono all'altezza di ciò che leggono. Comunque, non ne ho una grande esperienza.
Preferisco leggere piuttosto che ascoltare.

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