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24 Mag
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Intervista all'autore - Maria Luisa Carmela Pappalardo -

Parliamo un po’ di Lei, dove è nata e cresciuta?
Le mie origini sono siciliane, sono residente a Catania, fin da piccola ho estrinsecato un particolare interesse per lo studio, studiavo tantissimo, configurava, l'unico interesse, nella mia vita, il sogno nel cassetto, che mi prefissato era raggiungere il successo.
Desideravo diventare un’attrice famosa.
 
Che libro consiglierebbe di leggere ad un adolescente?
Come libro di lettura, io sarei propensa nel consigliare, un libro di fiabe, allegro, con varie illustrazioni, ai bambini, piacciono le favole, e saliente sono le illustrazioni, con disegni in bianco e nero, che consentono ai bambini di colorare i vari personaggi, ed ascrivere un contributo impegnativo.
 
Cosa pensa della progressiva perdita del libro cartaceo a favore dell’ebook?
Posso asserire che preferisco ambedue, ho sempre studiato
sul libro cartaceo e non immagino un mondo senza libri. Io adoravo ogni pagina dei miei libri e leggere o studiare conferiva un’immensa gioia, una vera gratificazione. È palese che viviamo in un mondo emancipato e dobbiamo essere propensi ai vari cambiamenti. Questo configura il progresso.
 
La scrittura è un colpo di fulmine o un amore ponderato?
Scrivere configura una gratificazione per il singolo soggetto, e saliente prestare attenzione ad ogni singolo dettaglio, guardare il mondo con interesse con l'uopo prefissato di sindacare e andare alla ricerca dei misteri che ci circondano. E l'interesse che riscontriamo nelle varie tematiche, che ci inducono a scrivere, perché' quando scriviamo ci sentiamo realizzati, i sogni possono essere belli o a divario opprimenti.
 
Cosa l’ha spinta a scrivere questo libro?
La curiosità e innata nel singolo soggetto, fin da quando emettiamo il primo gemito, andiamo crescendo ad incrementare le nostre curiosità, fin da bambini ci poniamo tante domande che sovente possono o no ricevere una risposta plausibile. Il nostro interesse si estrinseca e lo definisco innato in ognuno di noi e si esterna nel ricercare la verità, appunto il mondo dell'occulto, della magia, delle forze soprannaturali, di cui quotidianamente siamo circondati e che conviviamo con loro. Ci formuliamo sovente delle domande cosa esiste al di là della morte. Gli spiriti esistono o no o sono il frutto della nostra mente. Quando muore qualcuno che noi amiamo, ci aggrappiamo con le nostre forze ai ricordi, non vogliamo lasciarlo andare, tratteniamo la loro anima con il nostro pensiero per l'affetto che nutrivamo verso la persona cara sovente la notte sogniamo la persona che ci ha lasciati, e piangiamo anche nei sogni, il dolore aumenta, fino a logorarci dentro, le ferite rimangono profonde e il dolore si incrementa di più’. Siamo noi che crediamo o vogliamo crederci che esiste un altro mondo, che i nostri cari possono sentirci, e capire il dolore che proviamo dentro perché' non sono vicino a noi, ma in una dimensione opposta, ci confortiamo pensandoli vicino a noi, per sopprimere il dolore annidato in noi, sovente si manifestano dinanzi a noi sotto forma di spiriti e allora la fobia accresce le nostre emozioni e la paura si cela in noi pentendoci di averli pensati. Ho scritto questo libro perché nutro interesse per tutto ciò che mi circonda, e comunque, posso affermare che ho sovente coabitato con entità che mi esasperavano, uscendone vittoriosa. Questo e saliente sconfiggere le proprie paure affrontando il problema alla radice.
 
Quale messaggio vuole inviare al lettore?
Di affrontare la vita con coraggio e rettitudine.
 
La scrittura era un sogno nel cassetto già da piccola o ne ha preso coscienza pian piano nel corso della sua vita?
Fin da piccola amavo scrivere poesie d'amore, o affinato le tecniche.
 
C’è un episodio legato alla nascita o alla scrittura del libro che ricorda con piacere?
Non rammento nulla in codesto momento, perché' dovrei un momento soffermarmi e pensare attentamente, tutto il percorso della mia vita, posso asserire che le piccole fobie che sono nascoste in noi , creano i fantasmi, perché' quante volte crediamo di sentirci osservati, ma in realtà nella stanza siamo soli, qualcuno ci scruta, per cercare di capire se abbiamo paura, non ci poniamo questa domanda se un entità può essere buona o cattiva e ucciderci alla prima occasione quando meno immaginiamo, che possa verificarsi il nefasto evento.
 
Ha mai pensato, durante la stesura del libro, di non portarlo a termine?
No, il mio uopo prefissato era di concludere il libro, statuendone il finale.
 
Il suo autore del passato preferito?
Non ho un autore preferito, ho sovente letto e studiato libri scolastici.
 
Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Sembra arduo, pero dobbiamo addurre. Configura la nuova tecnologia.

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