Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

BookSprint Edizioni Blog

30 Apr
Vota questo articolo
(0 Voti)

Intervista all'autore - Cinzia Rinaldi -

Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova?
È una cosa naturale, una sensazione difficile da descrivere in parole anche semplici.
per ci essere nato per scrivere, perché scrivere è passione, pazienza perché devi avere la mente pieno di idee, di creatività per poi essere abili ad attuare tutto ciò che hai in quel computer chiamato " Cervello". e non è facile come può sembrare perché richiede molto tempo, perseveranza, passione, e tanta pazienza, l'importate è essere costante e determinati a realizzare quello che abbiamo già dentro di noi.
 
Quanto della sua vita reale è presente in questo libro?
In questo libro la mia vita è reale e non reale. reale perché ogni passo del racconto l'ho realmente vissuto anche quando descrivo il momento in cui il famoso defunto Freddie Mercury deceduto quel 24 novembre 1991, li l'ho vissuto interiormente. Qui è avvenuto l'irreale cioè una sorta di esperienza col paranormale, cosi se vogliamo chiamarlo, dove l'incontro irreale con Freddie è stato l'inizio di un percorso spirituale. Premetto lui non lo conoscevo affatto, non seguivo il suo personaggio, la sua musica come invece facevo con Michael Jackson, mio grande amore. Con Michael in realtà ho vissuto la mia adolescenza, la mia giovinezza, la mia maturità narrando quando inseguivamo il nostro idolo in giro per l'Europa, tappa dopo tappa durante il Dangerous, History tour. Durante il tour del nostro Michael e noi che lo seguivamo passo per passo per il continente, tra l'altro io avevo il compito, datomi dallo stesso Freddie, di dover avvisar Michel per il pericolo che stava correndo (alla fine si riferiva alle accuse pesanti di pedofilia, che poi lo hanno portato alla morte) visto che Michael ebbe il declino psicologico sin dalle prime accuse scoppiate nell 'agosto 1993
 
Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera.
Tratto dallo stesso libro " Il lungo viaggio dell'anima" da una frase in cui il defunto Freddie in seguito alla sua seconda apparizione Febbraio 1992 disse poco prima di andarsene, nell'apparizione in sogno dormiveglia: Prendi carta e penna che ti devo dettare… prendi carta e penna che ti devo dettare... e si allontanò replicando questa frase ... da allora è diventato un lavoro vero e proprio sotto l'impulso di Freddie e l'ispirazione degli angeli che appartengono all'universo.
 
La scelta del titolo è stata semplice o ha combattuto con sé stessa per deciderlo tra varie alternative?
Agli inizi della stesura ho avuto vari titoli in mente ma non mi entusiasmavano. Poi a un certo punto, dopo le varie esperienze spirituali vissute negli anni, ho scelto questo titolo perché rappresenta proprio il viaggio nella parte più intima del mio essere e di tutto quello che non si può percepire nella realtà e che io ho avuto la fortuna di vivere dopo il primo incontro con Freddie.
 
In un’ipotetica isola deserta, quale libro vorrebbe con sé? O quale scrittore? Perché?
Il mio libro e l'universo che mi ispira, che incoraggia, è l'universo il mio grande scrittore della creazione.
 
Ebook o cartaceo?
È indifferente... ovviamente noi siamo nati con il cartaceo siamo stati abituati con il cartaceo, tutto sommato è uguale l'importante è che il lettore abbia in mano il testo di un qualunque autore a suo piacimento.
 
Quando e perché ha deciso di intraprendere la carriera di scrittrice?
Non c'è nessun perché e un quando, è capitato e basta. Non ho ancora deciso di intraprendere la carriera ma mi piacerebbe scrivere e scrivere altro materiale anche per films, è la mia passione.
 
Come nasce l’idea di questo libro? Ci racconterebbe un aneddoto legato alla scrittura di questo romanzo?
L'idea del libro è rimasto in sordina da 2 decenni, appunto da dopo la seconda apparizione di Freddie 3 mesi dopo la sua scomparsa quando ha insistito tanto di prendere carta e penna che mi doveva dettare. da li è stato un percorso non facile per me. in questo caso mi sono sempre immedesimata come il protagonista del film" Un’impresa da Dio" dove narra che lui è stato scelto da Dio appunto per costruire l'arca perché aveva la missione di salvare tutte le specie di animali, ed essere umani, esattamente come era ai tempi di Noè. Il protagonista essendo un politico... cercava di evadere dalla missione dedicandosi ad altro poi come d'incanto gli ricresceva la barba e si ritrovava l'abito di Noè, ad un certo punto trovò un biglietto con la scritta: Torna al lavoro. Cioè che doveva tornare a costruire l'arca voluto da Dio e che aveva scelto il protagonista per un’impresa non facile.
stessa identica situazione mi sono ritrovata io per molti anni; Freddie Mercury che mi aveva scelto per immettere sulle stesure di un libro tutto ciò che stavo vivendo ovvero essere condotta mano nella mano da questo spirito ormai guida mostrandomi anche il mondo in cui vivono altre entità, la quale io la sottoscritta sono stata baciata dall'immensa fortuna di aver visto, anzi di aver avuto la sensazione di aver volato verso l'alto ritrovandomi nel mezzo dell'universo e sentirmi a volte un spaventata perché mi sentivo galleggiare nel vuoto che sarebbe l'universo e vedere tante luci che svolazzavano di qua e di là tutto in perfetta armonia, una sensazione di profonda pace. un aneddoto che mi ha lasciato stupita è stato quando un giorno o una notte non ricordo bene, mi ritrovai in mezzo al vuoto ma trascinata da alcuni angeli, questo episodio me lo ricordo come se fosse ieri, sentire presa da dietro in braccio e trascinata verso il vuoto, vidi due braccia e mani che mi reggevano e mi condussero verso questo enorme spazio. una volta arrivata li rimasi abbagliata da una forte luce e mi misi in ginocchio, poi uno degli angeli mi tocco la spalla e mi indicò la direzione dove dovevo pregare, infatti c'erano delle panche simili a quelle delle chiese fu un momento di pace totale. gli aneddoti ce ne sono a migliaia oltre a questo.
 
Cosa si prova a vedere il proprio lavoro prendere corpo e diventare un libro?
Una sensazione unica! Vedere il frutto del mio lavoro è una soddisfazione e mi rende entusiasta.
 
Chi è stata la prima persona che ha letto il suo libro?
Nessuno.
 
Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Per me nessuna differenza, sono solo metodi di leggere testi, libri ecc... l'importante è che non si perde in cose inutili, tutto fa brodo se lo si usa in modo intelligente.

Acquista il Libro sul nostro ecommerce

 

 


Lasciaun commento

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

I contenuti e i pareri espressi negli articoli sono da considerarsi opinioni personali degli autori che
non possono impegnare pertanto l’editore, mai e in alcun modo.

Le immagini a corredo degli articoli di questo blog sono riprese dall’archivio Fotolia.

 

BookSprint Edizioni © 2023 - Tel.: 0828 951799 - Fax: 0828 1896613 - P.Iva: 03533180653

La BookSprint Edizioni è associata alla AIE (Associazione Italiana Editori)