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21 Dic
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Perché un libro, perché a Natale

Perché un libro, perché a Natale © Petro Feketa

Tra i tanti oggetti che aspirano a diventare regali ce n’è uno che offre parecchi vantaggi. Dura diversi decenni, ha un prezzo contenuto, può diventare parte della vostra anima nella migliore delle ipotesi, nella peggiore può servire a scaldarsi o a pareggiare le gambe del tavolo.
Impacchettatelo, metteteci sopra un bel fiocco e lasciatelo riposare sotto le luci dell’albero. Quando dalla carta luccicante salterà fuori un libro, osservate la reazione di chi lo sfoglia.

Se avrete scelto bene potrete leggere la gioia nei suoi occhi; se avrete scelto davvero bene, non aspettatevi manifestazioni di giubilo.
Un buon libro ha bisogno di tempo per farsi capire. Con la lettura cresce nel nostro spirito, diventa un’onda sempre più alta. Dopo l’ultima pagina, ecco che il libro si sedimenta: è ora parte di noi. Sfogliarlo, o ricordarlo, sarà come seguire ombre che conducono in un posto speciale, un rifugio abitato dal tempo che è stato.
Ma dovrete essere pazienti. Il vostro regalo, magari, non sarà letto subito. Potrebbero passare anni prima che sia riscoperto. Ma se davvero avrete scelto bene, presto o tardi la magia avverrà, e qualcuno vi dirà grazie, ma per davvero.
Regalare un libro non è da tutti. Acquistare tra gli ultimi libri usciti è certo legittimo, ma forse troppo facile. Perché invece non dare una possibilità a quella piccola casa editrice, che lavora bene lontano dai riflettori? Perché non rischiare con quello scrittore emergente che ci ha tanto sorpreso?
Se non volete spendere molto ma non volete accontentarvi di sciarpa e guanti, se ve la sentite di mettere in gioco la vostra interiorità, per fare un regalo in occasione del prossimo Natale, entrate in libreria e lasciatevi tentare.

 

 

Venerdì, 21 Dicembre 2012 | di @Carmine Morriello