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05 Set
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"divAgazioni", quando un prete unisce braccio e mente

"divAgazioni", quando un prete unisce braccio e mente La copertina del libro

Si chiama divagAzioni”, l’ultima pubblicazione di Don Sergio Andreoli, targata BookSprint Edizoni. Nelle 86 pagine che compongono il volume, parroco della cattedrale di Foligno mette nero su bianco pensieri e considerazioni frutto dell’esperienza di una vita – il suo sacerdozio è cominciato nel 1964. L’obiettivo è stimolare una riflessione abbastanza forte da innescare la scintilla che porta ad agire: dalla testa ai muscoli, dalla pura divagazione all’azione.

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Per il prete di Foligno, trovare il tempo per svincolarsi dal flusso perenne della quotidianità è essenziale per capire il momento storico che stiamo vivendo.
«Il mondo di oggi, così come è strutturato e organizzato, ci insidia moltissimo e addirittura minaccia la nostra libertà di pensare e meditare.
I nostri occhi sono la porta di tante distrazioni e sollecitazioni; se non si ha la capacità di governarli, si cade nella confusione totale […].
Non vi pare?
Comunque, proviamo a riflettere insieme».

E proviamoci davvero, a riflettere con Don Sergio Andreoli di Foligno. Dai laici ai religiosi, dalle donne ai giovani, dalla radio alla Rivelazione, le divagAzioni toccano i mille volti della vita, le sue difficoltà, la volontà di dare il meglio e la frustrazione del non riuscirci.
Con una scrittura immediata ed essenziale, Don Sergio ci conduce al cospetto della Vergine Maria, ne illumina il volto e ce lo fa vedere sotto una luce nuova: non più la fredda statua con l’aureola, ma la tenera bambina che sarà la madre di Cristo. Poi il prete torna nella sua Foligno per raccontarci la storia della Beata Angela, la Santa che ha condotto una giovinezza “selvaggia, adultera e sacrilega”.
Alla riflessione segue l’azione, alla considerazione esistenziale l’impegno sociale. Lo schema funziona, e Don Sergio Andreoli ci racconta di quelle azioni e di quelle persone che ce l’hanno messa tutta per rendere il mondo un posto migliore.

 

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Mercoledì, 23 Gennaio 2019 | di @Carmine Morriello