Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Logo
Stampa questa pagina
07 Mag
Vota questo articolo
(4 Voti)

Ebook+: molto più che un manuale

Ebook+: molto più che un manuale © pressmaster

Un tempo sapevamo che la lezione del giorno andava da pagina cento a pagina centoventi: bastava studiare quei venti fogli in bianco e nero e la lezione era tutta lì, chiusa nello spazio della pubblicazione del libro. Nel bene e nel male sapevi che quella simpaticona della Prof non sarebbe andata oltre.
Ma il vento del cambiamento gonfia le vele dell’istruzione. Il decreto firmato da ministro Profumo parla chiaro: per l’anno 2014-2015 solo manuali in versione digitale o mista.

Smaterializzazione del cartaceo, nuvole sempre in vista, e via veloci nel mare della rete. Editori e case editrici si sono preparati a stampare libri digitali, nel terrore generale di scuole attardate e vecchi insegnanti spaesati.
E c’è chi è già andato oltre. Rcs Education, divisione di Rcs libri specializzata in educazione, lancia Ebook+. Si tratta di settantasei edizioni digitali fruibili su qualsiasi piattaforma, dal pc di casa all’ultimo tablet.  È la fine del manuale tradizionale. Non più un’esperienza formativa che si compie nel recinto sicuro di un testo (spesso indigesto) cartaceo o digitale, ma un’esplosione multimediale di esperienze interattive. Per gli scrittori emergenti che vogliono una scuola moderna è un’occasione da non perdere.
Per Giorgio Riva, direttore di Rcs Education, l’istruzione «è chiamata a un radicale ripensamento della propria attività e dei suoi strumenti didattici.» Come dargli torto? Il modo di apprendere sta cambiando; la scuola non può continuare a far finta di nulla. Gli insegnanti più accorti – non solo e non sempre i più giovani – lo hanno già capito. Quando abbiamo bisogno di sapere qualcosa non ci limitiamo a comprare un libro e a leggero; preleviamo dal flusso della rete ciò che ci interessa, ar-ricchendo le nostri informazioni con immagini e video. Perché è così che si impara.
E si impara meglio, e si impara prima.

 

 

Martedì, 07 Maggio 2013 | di @Carmine Morriello