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BookSprint Edizioni Blog

21 Apr
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Intervista all'autore - Azzurra Della Valle -

Parliamo un po’ di Lei, dove è nata e cresciuta?
Sono nata in Sicilia, una terra meravigliosamente contraddittoria dove la dualità, una legge del mondo, regna con la demarcazione più evidente.
Culla di artisti senza tempo come Luigi Pirandello e Giovanni Verga, natura, cibo e tradizioni apprezzate da chiunque, che affiancano ombre e silenzi meno nobili. Ringrazio il triangolo di terra che mi ha accolto in questa dimensione, mi ha dato molto ed ora è il momento di restituire un po' di tanta generosità gratuita. Uno dei modi che ho per farlo è scrivere dal mio osservatorio privilegiato da dove guardo il mondo e le sue vicissitudini con fraterna amicizia.
 
Che libro consiglierebbe di leggere ad un adolescente?
Uno tra tanti è "Ventimila leghe sotto i mari" di Jules Verne. Un viaggio la cui lettura, seppure con uno stile ricercato del 1870, ha diversi livelli di comprensione. Le avventure del Capitano Nemo resteranno impresse nel tempo fornendo lezioni di vita nascoste tra le righe. "Mobilis in mobile" è la definizione del sommergibile Nautilus che ha voluto il Capitano Nemo impressa anche sulle stoviglie e posate presenti a bordo. Un'immagine forte di cosa è la vita, un muoversi in qualcosa che si muove. Un'imbarcazione nell'acqua e noi nella vita, su questa terra. Panta rei.
 
Cosa pensa della progressiva perdita del libro cartaceo a favore dell’ eBook?
Ritengo che la tecnologia sia molto utile consentendo ai lettori la possibilità di scegliere quale mezzo utilizzare. Confortevole è la possibilità di portare in poco spazio un numero elevato di libri, l'aiuto offerto alle persone con difficoltà visive con schermi retroilluminati e caratteri che si possono ingrandire, non ultimo il prezzo accessibile a tutti. Certamente il fascino di una libreria polverosa con volumi che hanno sottolineature, dediche, segnalibri, quadrifogli essiccati dentro e tanti ricordi, non sono sostituibili dal digitale. Ma il bello è questo, poter scegliere e vivere la lettura con la dimensione che più si allinea al nostro sentire.
 
La scrittura è un colpo di fulmine o un amore ponderato?
Per me è stato sia un colpo di fulmine che un amore ponderato. Il primo libro, infatti, l'ho scritto nel 2015, come un'esigenza impellente da innamoramento a prima vista, eppure per arrivare a quel momento ho percorso anni da lettrice ed acuta osservatrice delle dinamiche umane. Averlo scritto non mi ha comunque dato il "coraggio" di cercare di pubblicarlo, infatti sono passati sette anni prima che mi decidessi a farlo probabilmente spinta della necessità di scrivere il secondo romanzo ancora in lavorazione che rappresenta un continuum con "Il lato destro del pittore". Scrivere è come amare. Esporsi all'altro mostrando
se stessi. Pertanto credo entrambi.
 
Cosa l’ha spinta a scrivere questo libro?
L'esigenza di dare il mio contributo. Una sintesi di conoscenze maturate negli anni che hanno l'umile intento, attraverso una storia d'amore, di dare voce a leggi sottili che ci sovrastano e delle quali siamo perlopiù inconsapevoli. Tali leggi sono da scoprire tra i dialoghi dei personaggi, poiché loro le hanno sperimentate e soprattutto, messe in pratica. La legge più importante è quella dell'amore che pone il benessere altrui al di sopra del proprio.
 
Quale messaggio vuole inviare al lettore?
La ricerca interiore, se si trova la pace dentro di noi, finirà la guerra ovunque. Superare la dualità nella quale ci troviamo crea un’oasi di benessere dove tutto è uno, io e gli altri, su diversi gradini di un'unica scala. Gradi diversi di consapevolezza che pongono chi ha salito più gradini al servizio degli altri con amore.
 
La scrittura era un sogno nel cassetto già da piccola o ne ha preso coscienza pian piano nel corso della sua vita?
Sono stata sin da piccola affascinata dalla lettura e aver avuto la fortuna di poter leggere molti libri che ho trovato in casa e successivamente cercato io, ha fatto crescere in me la voglia di scrivere, quindi è stato un percorso lento e non un sogno nel cassetto. E poi, cosa sono i sogni nel cassetto? I miei sogni volano nell'aria, sia quelli che si sono realizzati su questa dimensione, che quelli che si sono realizzati comunque in altre. I sogni non possono stare in un cassetto. Mai.
 
C’è un episodio legato alla nascita o alla scrittura del libro che ricorda con piacere?
Certamente. Visto che nulla accade per caso, una ragazza mi ha parlato delle leggi del mondo. Da allora sono stata più attenta a cogliere segnali sincronici che la vita ci offre e attraverso vari libri trovati "per caso", mi sono lasciata portare dalla corrente ed ho messo insieme i pezzi creando un'immagine nitida.
 
Ha mai pensato, durante la stesura del libro, di non portarlo a termine?
Assolutamente no. Pensieri e parole, insieme alle emozioni producono vibrazioni che fanno germogliare secondo la loro natura, è la legge del compimento. Le intenzioni emesse per il bene di tutti si realizzano, ma non bisogna sabotarle. Pertanto il libro l'ho iniziato e finito senza interruzioni. Il sabotaggio è stato tenerlo fermo tanti anni. Ho rimediato.
 
Il suo autore del passato preferito?
Che domanda difficile per un lettore accanito. Come si può scegliere fra Dante, De Roberto, Verne, Pirandello, Verga, Moravia, Hesse e tanti altri? Il passato è un periodo troppo vasto per dire chi ha lasciato in me un'impronta maggiore. Tutti, nessuno escluso hanno contribuito a farmi salire qualche gradino. Pertanto ringrazio ogni scrittore che ha avuto la pazienza di scrivere la sua opera e mi ha consentito di leggerla.
 
Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Qualunque canale comunicativo è utile ad una parte di lettori che possono ascoltare il libro mentre guidano o a chi non può leggere. La tecnologia al servizio dell'uomo usata in modo logico e a fin di bene è sempre ben accetta.

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Giovedì, 21 Aprile 2022 | di @BookSprint Edizioni

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