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07 Mar
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Intervista all'autore - Leila Islami -

Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova?
La scrittura è un passatempo che mi permette di esprimermi come meglio desidero. È come vivere in un mondo che posso modellare a mio piacimento. Questa maniera di esprimermi mi fa sentire libera e felice. Non voglio mai perdere questa passione, finché avrò vita.
 
Quanto della sua vita reale è presente in questo libro?
Poco, ma nonostante ciò, in ogni mio libro ci sta un po' di me. Mi piace far riferimento ad alcune cose che ho vissuto, attraverso le esperienze dei miei personaggi. Cerco sempre di rendere ogni racconto quanto più veritiero e per questo qualche volta aggiungo aneddoti della mia vita reale.
 
Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera.
Scrivere questo romanzo, insieme a quello precedente, è stata un’esperienza di crescita personale. Non solo a livello emotivo, ma anche per quanto riguarda il mio modo di scrivere. Ad ogni capitolo, notavo come con l’esercizio miglioravo sempre di più e questo mi ha reso molto felice e soddisfatta dei traguardi che ho raggiunto.
 
La scelta del titolo è stata semplice o ha combattuto con se stessa per deciderlo tra varie alternative?
In realtà la scelta è stata molto spontanea, perché il titolo è rimasto quello del primo libro (visto che si tratta del continuo di una storia). Il sottotitolo, invece, è una frase detta da uno dei protagonisti nel primo libro, ma che poi, nel secondo, sarà indispensabile per scoprire una verità che darà una svolta alla storia.
 
In un’ipotetica isola deserta, quale libro vorrebbe con sé? O quale scrittore? Perché?
Questa è una domanda che mi mette sempre in difficoltà, essendo una persona che legge un po’ di tutto. Ma se dovessi proprio scegliere, porterei con me uno dei miei libri preferiti, ovvero “Mille splendidi soli” di Khaled Hosseini. Probabilmente prenderei tutti quei libri che mi hanno fatto battere il cuore e che sono riusciti a farmi emozionare in maniera ineguagliabile.
 
Ebook o cartaceo?
Entrambi, anche se in quest’ultimo periodo ho letto moltissimi ebook. Li trovo molto comodi e sempre a portata di mano. Per un cartaceo, quando lo ordino, devo sempre attendere di più finché mi arriva a casa. Un ebook invece è facilmente reperibile e costa anche meno.
 
Quando e perché ha deciso di intraprendere la carriera di scrittore?
È stata una cosa inaspettata, ho iniziato a scrivere per caso e non credevo che sarei stata in grado di scrivere interi romanzi e addirittura pubblicarli con una casa editrice. Ora la scrittura fa parte di me e non intendo rinunciarci, visto che mi fa sentire viva e mi spinge a migliorare sempre di più.
 
Come nasce l’idea di questo libro? Ci racconterebbe un aneddoto legato alla scrittura di questo romanzo?
L’idea di questo libro, insieme a quello precedente, è stato un processo graduale. Ho cambiato molto volte il corso della storia, fino a quando ho raggiunto una trama che mi ha convinto al cento per cento. Ricordo con piacere il momento in cui iniziai a scrivere i primi capitoli e come questi piacevano ai miei amici e parenti, spingendomi a continuare e a portare a termine il romanzo.
 
Cosa si prova a vedere il proprio lavoro prendere corpo e diventare un libro?
È una sensazione magnifica e quasi impossibile da descrivere a parole. Ogni volta che sfoglio i miei libri provo una sensazione immensa di gratitudine: verso me stessa per averli scritti e verso la casa editrice per avermi dato la possibilità di pubblicarli.
 
Chi è stata la prima persona che ha letto il suo libro?
Si tratta della mia migliore amica, lei è presente in ogni cosa che faccio e il suo sostegno è molto importante per me. Siamo molto legate fin da quando eravamo bambine. La nostra amicizia è una delle cose più preziose per me e sarà così per sempre.
 
Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
L’audiolibro è un modo molto interessante di immergersi nella lettura e anche se l’ho utilizzato poche volte, ne sono rimasta sempre soddisfatta. Credo che gli audiolibri e i podcasts diventeranno sempre più popolari e questo mi fa piacere. È una maniera molto comoda per acculturarsi e facilmente utilizzabile per chiunque lo desideri.

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