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20 Ott
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Intervista all'autore - Fiorenzo Briccola

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova?
La scrittura, per me, rappresenta un mezzo importante per comunicare dei pensieri, emozionare il lettore con il proprio racconto. È stato molto interessante scrivere questa trama e creare dei personaggi,  farli dialogare tra loro, scrivere molti dettagli curiosi che arricchiscono la trama. Questa è stata la parte più emozionante che ho vissuto scrivendo questo racconto. Veramente interessante.
 
2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro?
Ci sono alcuni avvenimenti nel romanzo che fanno parte del mio vissuto personale ed esperienziale; eventi che sono successi nel corso della mia vita e che ho condiviso con il lettore: Parigi e gli anni '80, l'atmosfera magica di quei momenti. La Valle della Luna in Cile e il cielo stellato nel deserto di Atacama. Il romanzo non è un viaggio nostalgico nel passato, ma un racconto interessante da leggere nel presente.
 
3. Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera.
Un sogno che portavo nel mio cuore da molti anni. Una sfida con me stesso, - l'intento e l'obiettivo di realizzare questo progetto letterario, - scrivere una bella trama che rimarrà nella storia. Non si tratta di voler rimanere eterni, - eponami, - ma lasciare un compendio per le future generazioni. La prosa è sempre stata per me qualcosa di insondabile e per pochi eletti. Provare le medesime sensazioni ed emozioni che provano i grandi scrittori dopo aver scritto un'opera importante.
 
4. La scelta del titolo è stata semplice o ha combattuto con se stesso per deciderlo tra varie alternative?
Il titolo è stato molto semplice da scegliere, perché rappresenta la scintilla che muove tutto il romanzo. L'immagine in copertina della giovane donna con lo zaino, nasce da un'idea di mia figlia Asia.
 
5. In un’ipotetica isola deserta, quale libro vorrebbe con sé? O quale scrittore? Perché?
L'“Odissea” di Omero. Non c'è un motivo o un fatto ben preciso per questa scelta, sono sempre stato affascinato da quel poema epico.
 
6. Ebook o cartaceo?
Cartaceo. Preferisco il libro stampato perché ha una propria anima, composta da una copertina e delle pagine scritte con amore.
 
7. Quando e perché ha deciso di intraprendere la carriera di scrittore?
Sono un poeta e non uno scrittore. La poesia rimane per me il primo amore, lo slancio che mi ha permesso di pubblicare delle opere poetiche. Le poesie sono piccole enclavi nel mondo letterario, storie d'amore con una propria musicalità e forma. Scrivere poesie nel mondo contemporaneo non è considerato una professione, un'arte a trecentosessanta gradi, ma rappresenta solamente un buon passatempo per aspiranti poeti.
 
8. Come nasce l’idea di questo libro? Ci racconterebbe un aneddoto legato alla scrittura di questo romanzo?
Ho tentato in varie occasioni di scrivere un romanzo, cercare una trama importante da scrivere, ma dopo alcune pagine mi rendevo conto che stavo scrivendo delle assurdità. In questo ultimo periodo della mia vita è successo un evento personale e drammatico, questo fatto mi ha fornito le basi per scrivere il mio primo romanzo.
 
9. Cosa si prova a vedere il proprio lavoro prendere corpo e diventare un libro?
Ho provato una grande gioia, una grande emozione, un miraggio che si è concluso benissimo. La trama mi piace molto e sono veramente felice di aver realizzato questo sogno e progetto letterario. Scrivere un romanzo è completamente diverso dallo scrivere un'opera poetica, perché i tempi di scrittura sono molto differenti. La prosa non ti lascia respirare ed è un continuo salire per raggiungere la vetta, non puoi perdere il filo d'oro che lega assieme tutti i capitoli e i vari episodi. Quando finisci di scrivere la trama, ti rendi veramente conto che hai creato qualcosa di originale che prima non esisteva nella realtà.
 
10. Chi è stata la prima persona che ha letto il suo libro?
La figlia di un mio amico che è una lettrice di romanzi. Ha trovato lo scritto molto interessante.
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Penso a quella fascia di individui che non legge libri e attraverso questa nuova possibilità può avvicinarsi al mondo della letteratura. Utilizziamo YouTube per ascoltare musica o conferenze, tutorial professionali che ci spiegano in modo dettagliato molti argomenti, l'audiolibro è semplicemente un mezzo interessante da utilizzare come forma di comunicazione digitale.
 
 
 
 
 

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