Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

BookSprint Edizioni Blog

18 Ott
Vota questo articolo
(0 Voti)

Intervista all'autore - Luca Grizzardi

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova?
Scrivere è per me un rifugio, un modo per estraniarmi dalla realtà e immergermi in un mondo totalmente nuovo e travolgente. La scrittura è fantastica, forse la cosa che mi riesce più semplice fare. Quando ho l’inspirazione per una storia mi basta ascoltarla ed essa si racconta da sola, proprio come è successo col mio romanzo “Un meraviglioso spreco di tempo”. Quando ho cominciato a tessere la trama e delineare i personaggi ho subito compreso come tutto sarebbe dovuto essere.
I vari protagonisti mi parlavano, le loro emozioni diventavano mie, e narrare la storia appariva facile, come se io fossi un semplice spettatore di ciò che scrivevo. Alex in particolare mi ha regalato delle sensazioni quasi indescrivibili, che spero di essere riuscito a trasmettere attraverso la scrittura, emozioni simili a quelle che prova chiunque si trovi di fronte alle difficoltà della vita.
 
2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro?
Penso che la mia vita reale sia pressappoco assente in questo libro. L’inspirazione mi è venuta a Londra in un contesto in cui le persone più importanti della mia vita erano lontane da me, quindi non avrei potuto trarre spunto da ciò che vivevo nel presente mentre scrivevo. Talvolta rileggendo il romanzo mi sono ritrovato a pensare che alcuni personaggi possedevano delle sfumature che ricordavano persone del mio passato, però si trattava di semplici dettagli, che non definivano il carattere del personaggio, ma anzi che si andavano a sommare ai vari caratteri della propria e originale personalità.
 
3. Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera.
Scrivere quest’opera è stato davvero importante per me. È stato, come dire, la mia piccola battaglia. Durante la stesura del romanzo lavoravo a Londra ed ero occupato molte ore del giorno, quindi risultava difficile mantenere la costanza della scrittura. Ma scrivere “Un meraviglioso spreco di tempo” è diventato un obiettivo che mi ero prefissato, e giungere alla sua terminazione è stato per me fonte di orgoglio e soddisfazione. La cosa che mi ha portato avanti è stata la sensazione che stessi facendo qualcosa di speciale, e così questo romanzo è diventato il mio primo libro.
 
4. La scelta del titolo è stata semplice o ha combattuto con se stesso per deciderlo tra varie alternative?
La scelta del titolo non è stata particolarmente difficile. Inizialmente ne avevo scelto uno differente, ma poi durante gli ultimi capitoli la frase che rappresentava davvero l’intera storia mi si è finalmente mostrata.
 
5. In un’ipotetica isola deserta, quale libro vorrebbe con sé? O quale scrittore? Perché?
Se mi trovassi in un’isola deserta vorrei con me “Il ritratto di Dorian Gray”. Non è uno dei miei libri preferiti, ma stavo leggendo proprio questo romanzo quando ho cominciato a scrivere, quindi gli devo molto. Come scrittore desirerei appunto Oscar Wilde, il quale mi ha regalato l’ispirazione per “Un meraviglioso spreco di tempo”, con la prefazione de “Il ritratto di Dorian Gray”, dove sostiene che l’artista è il creatore di cose belle.
 
6. Ebook o cartaceo?
Cartaceo tutta la vita!!
 
7. Quando e perché ha deciso di intraprendere la carriera di scrittore?
Scrivere è sempre stata una mia passione. Fin da piccolo scrivevo storie per i miei amici, e quando ero adolescente ho cercato di scrivere un romanzo fantasy senza mai terminarlo. Non ho mai scelto di diventare scrittore. È una cosa che ho sempre sognato ma in cui non credevo quasi più. L’inspirazione che mi ha donato “Un meraviglioso spreco di tempo” mi ha ridato la forza di crederci ancora, e sognare.
 
8. Come nasce l’idea di questo libro? Ci racconterebbe un aneddoto legato alla scrittura di questo romanzo?
L’idea di questo libro è nata come ho detto a Londra, quando il mio migliore amico Davide ha lasciato il Regno Unito per tornare in Italia dopo che avevamo intrapreso un’esperienza insieme, e io non sapevo se lo avrei più rivisto. Ho sempre pensato che spesso le opere di maggior rilievo nascono purtroppo dal dolore, e credo che sia stata proprio la solitudine avvertita nel momento in cui il mio migliore amico è dovuto andare via, che mi ha regalato l’ispirazione per la storia.
 
9. Cosa si prova a vedere il proprio lavoro prendere corpo e diventare un libro?
Vedere il mio lavoro prendere corpo e diventare un libro è una sensazione bellissima, un sogno diventato realtà, il premio per il mio duro lavoro. Mi sento gratificato sotto ogni punto di vista, orgoglioso e molto felice. Penso che riuscire in qualcosa che ti piace sia una cosa meravigliosa, soprattutto quando anche le altre persone riconoscono il valore di quello che fai.
 
10. Chi è stata la prima persona che ha letto il suo libro?
La mia migliore amica Manuela è stata la prima persona che ha letto il mio libro, aiutandomi a correggere i piccoli errori che spesso non riuscivo a notare.
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Credo che l’audio libro sia una frontiera innovativa e assolutamente positiva nel campo dell’editoria. Nella mia vita ho avuto contatti con persone non vedenti e una di loro mi ha gentilmente espresso quanto sia stato coinvolgente per lei cominciare ad ascoltare i romanzi, specialmente se la voce di chi leggeva era profonda e toccante. Posso dire quindi che le case editrici dovrebbero investire un po’ di più su questi servizi.
 
 
 

 

 

Acquista il Libro sul nostro ecommerce

 

 

Giovedì, 24 Ottobre 2019 | di @BookSprint Edizioni

Lasciaun commento

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

I contenuti e i pareri espressi negli articoli sono da considerarsi opinioni personali degli autori che
non possono impegnare pertanto l’editore, mai e in alcun modo.

Le immagini a corredo degli articoli di questo blog sono riprese dall’archivio Fotolia.

 

BookSprint Edizioni © 2016 - Tel.: 0828 951799 - Fax: 0828 1896613 - P.Iva: 03533180653

La BookSprint Edizioni è associata alla AIE (Associazione Italiana Editori)