Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

BookSprint Edizioni Blog

26 Gen
Vota questo articolo
(1 Vota)

Intervista all'autore - Delia Pagano

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova?

La scrittura è l'Oltre. E l'Oltre è il Nulla. E il Nulla altro non è che una pagina bianca, non vuota, ma piena della infinite e invisibili possibilità che abbiamo. Comporre un testo è un gioco, scelgo, sostituisco, sposto, invento soprattutto, poiché la scrittura è una realtà fantastica. Il bello di quella che definisco una “piccola religione” è che ti rende libero di creare ciò in cui credi: testi come preghiere. La scrittura è la vita che si dispiega sulla carta, e in quanto tale come la vita è imprevedibile: ti salva e ti ammazza di continuo, a suo piacimento. Ha il grande merito di essere stata ed essere tutt'ora per me il “coltello” di David Grossman “col quale frugo dentro me stessa”.




2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro?

Non molto. C'è molto di quel che ho provato per delle persone, ma quasi nulla di ciò che racconto è da rimandarsi ai fatti della mia vita reale.



3. Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera.

Si tratta di un'opera senza fine, ma di per sé finita. Il perché lo scoprirete. È stato difficile, la scrittura è meravigliosa eppure mettere nero su bianco ciò che si prova e non si vuole ammettere è fastidioso, ecco. Più che scriverlo, revisionarlo a distanza di tempo non è stato semplice. Fare i conti ancora una volta con ciò che ho voluto lasciarmi alle spalle, con ciò che ho creduto di aver superato, accettato, mi ha destabilizzato, ci riesce ancora oggi. Senza dubbio rappresenta per me una fine che segna un inizio. Quando ho terminato il libro ho provato un immenso sollievo, un senso di leggerezza che mi auguro possiate alla fine provare anche voi.



4. La scelta del titolo è stata semplice o ha combattuto con se stesso per deciderlo tra varie alternative?

Il titolo sarebbe dovuto essere un altro, ma non ho avuto alcun dubbio che l'attuale fosse quello giusto, che meglio racchiudesse i temi del mio romanzo. Al mare ho trascorso dei momenti meravigliosi, ho scelto dunque che venisse realizzata proprio qui la foto di copertina.



5. In un’ipotetica isola deserta, quale libro vorrebbe con sé? O quale scrittore? Perché?

Mi sta mettendo in serie difficoltà adesso. Leggo molto ma per adesso non ho ancora preferenze particolari. In un'ipotetica isola deserta porterei con me tanti, troppi libri. Uno non basterebbe, lei non trova? Mi sembrano sempre così brevi quelli che mi piacciono.



6. E-book o cartaceo?

Cartaceo. Non riuscirei ad immaginare di non aver la possibilità di “vivere” il libro che scelgo di leggere.



7. Quando e perché ha deciso di intraprendere la carriera di scrittore?

Non ho mai pensato realmente di intraprendere questa carriera. La scrittura mi ha salvato tante volte. Ho desiderato e sperato che qualcuno potesse salvarsi con le mie parole, non sentirsi solo, che al contempo trovasse il coraggio di scegliere e scavare dentro sé.



8. Come nasce l’idea di questo libro? Ci racconterebbe un aneddoto legato alla scrittura di questo romanzo?

Ho molto sofferto per la fine di una storia e il libro è nato dalla volontà di esternare ciò che non credo d'aver mai lasciato intendere, così come dall'urgenza di confrontarmi con me stessa, con il passato. Il fine del libro è mutato mentre prendeva corpo: la trama diviene dunque un pretesto per trattare temi differenti dalla semplice storia d'amore, cambia dunque la chiave di lettura se rapportiamo l'opera alla crisi di valori odierna. Credo siano poche le persone che sappiano realmente guardare, andare Oltre ricercando l'Essenziale, che abbiano il coraggio di restare fedeli alla propria libertà, che sappiano cosa sia... la libertà. Invito il lettore ad essere coraggioso. La vita non attende nessuno.



9. Cosa si prova a vedere il proprio lavoro prendere corpo e diventare un libro?

Non si spiegano certe emozioni. Ho scritto anche la notte, per tre mesi è andata avanti così. La storia mi chiamava, i miei personaggi mi intrigavano, li creavo ma non riuscivo a comprenderli, litigavo con loro, come fossero persone vere, e forse lo sono state davvero.



10. Chi è stata la prima persona che ha letto il suo libro?

L'ho inviato a più di una persona nello stesso momento. Ho molta stima di coloro cui permetto di far parte della mia vita. Prima, seconda o terza, per me non fa differenza alcuna in ogni caso. Resta pertanto un segreto.



11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?

Potrebbe risultare una piacevole compagnia, sebbene non li preferisca. Il cartaceo ha una propria storia, si scrive per lasciare qualcosa che la vista non cancellerà mai, l'udito quello sì. Non riesco ad immaginare una lettura differente almeno per adesso.



 

 

Acquista il Libro sul nostro ecommerce

 

 

Giovedì, 28 Gennaio 2016 | di @BookSprint Edizioni

Lasciaun commento

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

I contenuti e i pareri espressi negli articoli sono da considerarsi opinioni personali degli autori che
non possono impegnare pertanto l’editore, mai e in alcun modo.

Le immagini a corredo degli articoli di questo blog sono riprese dall’archivio Fotolia.

 

BookSprint Edizioni © 2016 - Tel.: 0828 951799 - Fax: 0828 1896613 - P.Iva: 03533180653

La BookSprint Edizioni è associata alla AIE (Associazione Italiana Editori)